I 5 metalli potenzialmente più redditizi dell’oro

L’oro è considerato il bene rifugio per eccellenza in tempi di crisi economica. Esistono, però, altri 5 metalli che potrebbero essere redditizi anche più dell’oro.

I 5 metalli potenzialmente più redditizi dell'oro

In tempi di crisi economica la quotazione dell’oro acquista sempre più valore in qualità di bene rifugio per eccellenza. Gli investitori, tuttavia, quando lo scenario economico migliora tendono a portare il proprio denaro verso asset più redditizi come il mercato azionario o immobiliare.

Considerare l’oro come unico rifugio può andare in conflitto con le classiche regole del money management; inoltre, quando un asset entra in territorio di ipercomprato, è possibile che i prezzi salgano senza seguire i fondamentali, alimentando il rischio di una “bolla”.

Oltre ad investire in oro, potrebbe essere una scelta oculata puntare sulla diversificazione del portafoglio spostando lo sguardo verso asset simili.

Esistono infatti cinque altri metalli potenzialmente più redditizi dell’oro, che potrebbero essere una sua buona alternativa.

Palladio

Il palladio gioca un ruolo chiave nel settore dentale, della chimica e delle auto, proprio come il platino e l’argento. È di vitale importanza anche nell’elettronica e nei nostri smartphone. Conosciuto anche come «oro bianco», questo metallo è utilizzato per realizzare gioielli e orologi. Il valore del palladio si aggira intorno ai 1.651 dollari l’oncia; negli ultimi due anni la quotazione è salita di oltre l’80%.

Platino

Come metallo prevalentemente industriale, il platino svolge il ruolo di catalizzatore nella lavorazione del petrolio e delle sostanze chimiche come l’acido nitrico, i fertilizzanti e le fibre sintetiche. Il platino è anche un componente fondamentale dei cavi ad alta tensione, delle fibre ottiche, della vetroresina. Nelle automobili è presente nei convertitori catalitici e nelle candele. Il suo valore è di circa 955$ l’oncia.

Zinco

Lo zinco è presente in molte leghe, come quella del bronzo e dell’ottone (dove troviamo anche il rame). Viene utilizzato per la pressofusione, zincatura e fabbricazione di gomma e può essere usato come un pigmento, come conservante del legno e come fungicida agricolo. Ha inoltre la funzione di integratore alimentare perché si pensa che abbia proprietà antiossidanti che accelerano la guarigione e rallentano l’invecchiamento. Attualmente il prezzo dello zinco è di circa 2.300 dollari a tonnellata.

Argento

L’argento non è solo un metallo conosciuto per la creazione di gioielli, argenteria e monete, ma è anche utilizzato nelle otturazioni dentali, nei vetri per l’architettura e per gli apparecchi acustici. Alcuni strumenti musicali sono fatti di argento ed esso viene utilizzato per produrre il composto chimico “formaldeide”. Infatti tale metallo ha proprietà antibatteriche e antimicotiche e per questo è presente nei cateteri e in altri dispositivi medici, proprio per ridurre il rischio di infezione. Il valore dell’argento, attualmente in trend rialzista, si aggira intorno ai 18,6$ l’oncia.

Rame

Il rame ha molteplici funzioni, può essere utilizzato per produrre cavi elettrici, batterie per automobili e i tubi per gli impianti idraulici. Inoltre può essere utilizzato per i circuiti di microchip e per gli strumenti musicali. Mescolandolo con altri metalli, il rame può generare leghe preziose come il bronzo, il peltro e l’ottone. Il valore del rame si aggira intorno ai 5.700 a tonnellata. Al momento la quotazione è in fase di rimbalzo dai minimi di maggio 2017.

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