Gli esperti di sicurezza lanciano l’allarme. Ci sono 5 errori che commettiamo tutti su WhatsApp e che rischiano di renderci vulnerabili ad attacchi hacker.
WhatsApp è l’app più diffusa al mondo per la messaggistica. E di conseguenza, è anche quella che più spesso viene messa nel mirino di hacker e cybercriminali. Lo sa bene Meta e le società di cybersicurezza, sempre pronte a lanciare allarmi e guide complete per aiutare il consumatore finale a difendersi e a mettere in pratica alcune abitudini utili.
Di recente, la società ESET ha spiegato che ci sono 5 errori comuni che praticamente chiunque ha commesso almeno una volta utilizzando la piattaforma di messaggistica. All’apparenza innocui, nascondono in realtà insidie che potrebbero trasformarsi in potenti armi nelle mani dei criminali del web.
WhatsApp, i 5 errori da non commettere
Ecco la lista fornita da ESET coi 5 errori più comuni da evitare su WhatsApp:
- Non abilitare la verifica in due passaggi: questa svista facilita il successo delle truffe. Il solo codice a sei cifre inviato via SMS non è sufficiente;
- Cliccare sui link per le promozioni: fidarsi di messaggi che promettono premi immediati o guadagni finanziari può portare all’installazione di malware o alla perdita dei dati;
- Rendere l’immagine profilo visibile a tutti: permettendo a chiunque di vedere la tua foto, faciliti il furto di identità e metti a rischio i tuoi cari;
- Non proteggere i backup delle chat: molti si dimenticano che i backup di WhatsApp su Google Drive o iCloud non hanno la stessa crittografia dell’app stessa;
- Mantenere le anteprime delle notifiche: così chiunque può visualizzare i messaggi SMS e i codici di verifica, senza dover sbloccare il telefono.
Come detto, si tratta di azioni piuttosto consuete che tutti possono commettere. È importante correre ai ripari quanto prima, per evitare che i cybercriminali del web ne approfittino anche sul tuo profilo.
Le truffe su WhatsApp più diffuse nel 2026
Il numero di truffe che circola su WhatsApp è aumentato vertiginosamente negli ultimi mesi, per via di tecniche ancor più avanzate che hanno ideato gli hacker e a causa del supporto fornito dall’intelligenza artificiale per furti d’identità e altre tecniche di frode.
Sempre più spesso, i criminali si spacciano per familiari o amici, così da richiedere urgentemente del denaro. Un tipo di truffa che funziona soprattutto quando la vittima scelta è un anziano, poco esperto e non a conoscenza dei possibili metodi truffaldini.
Rimangono comuni le tecniche che prevedono link collegati a presunte offerte o premi, con l’obiettivo di ottenere dati personali o installare malware sul dispositivo. Infine, segnaliamo pratiche che includono il furto di account tramite ingegneria sociale per accedere a informazioni riservate.
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