4 bond in dollari da comprare prima del taglio tasso Fed. Uno è italiano

Lorenzo Raffo

12 Settembre 2024 - 11:29

Le scadenze più o meno trentennali sono quelle preferite nella fase in corso per agguantare rimbalzi delle quotazioni. Quattro titoli a confronto.

4 bond in dollari da comprare prima del taglio tasso Fed. Uno è italiano

È quasi dato per scontato il primo taglio dei tassi dell’era post inflazione anche da parte della Fed. La decisione sarà presa mercoledì 18 settembre. Sino a fine agosto erano in ballo due opzioni: riduzione di 25 pb o di 50 pb. Ormai la prima sembra aver preso il sopravvento.

Il Fed Monitor Tool, che fotografa il trend dei future sui Fed Fund, lascia poco spazio all’ipotesi 50 pb. Naturalmente non si possono escludere sorprese dell’ultima ora.
In questo contesto il mercato sta guardando a due movimenti:

  • quello della curva dei rendimenti dei Treasuries, che sembra voler dare i primi timidi segnali di una normalizzazione, dopo anni di inversione;
  • quello dell’andamento delle quotazioni delle scadenze ultra lunghe, che gli investitori sorvegliano in ottica di un rimbalzo nei prossimi mesi, dopo un periodo di loro forte discesa.

1) Il caso del Treasury 2051

È il titolo più seguito in assoluto in tale ottica. Il T-Bond 2% 2051 risulta il più lungo in assoluto fra i governativi Usa quotati su Borsa Italiana. Queste le caratteristiche:

  • Isin US912810SZ2
  • taglio 1.000 Usd
  • scadenza 15/8/2051
  • duration (sensibilità ai tassi) di 18,5, valore rilevante.

La quotazione in corso fra 66 e 67 Usd sta entrando in un’area molto interessante. Dai minimi di ottobre 2023 sui 54 Usd ha già messo a segno una buona performance. Restano però ancora margini di tutto rilievo per tornare ai prezzi medi del 2022. Aveva infatti iniziato allora l’anno sui 100 Usd, per poi scendere – complice il rialzo dei tassi Fed – ai 65 Usd di dicembre, valore allineato appunto a quello in corso.

C’è chi spera che si apra quindi una corsa inversa al rialzo delle stesse dimensioni ma è probabile che il trend a salire sarà meno direzionale. Ottima la liquidità del titolo, con uno spread denaro-lettera su Tlx di 15-20 pb.

2) L’alternativa del corporate Apple

  • Volendo diversificare e puntare su emissioni societarie con un buon rating c’è l’opzione di un bond su una scadenza leggermente più corta di Apple, il 3,75% 2047:
  • Isin US037833DG20
  • taglio 2.000 Usd
  • scadenza 13/11/2047
  • duration (sensibilità ai tassi) di 14,2, valore meno significativo rispetto a quello del precedente Treasury data la cedola più elevata.

Prima di analizzarne le quotazioni occorre segnalare che Apple ha un rating AA+, equivalente a quello di S&P per l’emittente governativo Usa. In quest’ultimo caso altre agenzie mantengono la AAA ma quasi generalizzato è un outlook negativo, che potrebbe trasformarsi un downgrade nei prossimi dodici mesi. Apple dovrebbe invece mantenere la valutazione in corso. Il suo 2047 quota sugli 86,5 Usd, con rendimento lordo al 4,7% e spread denaro-lettera di 40-50 pb.

3) Petrobras e la cedola più alta

Con Apple si punta sul corporate di elevata qualità ma il mercato offre anche alternative più redditizie in termini cedolari, logicamente dal rating inferiore. È il caso della società di Stato petrolifera brasiliana Petrobras (BB, quindi high yield), da sempre molto seguita dagli investitori italiani.

Esclusa la 5,5% 2051, poco liquida, l’emissione più lunga è la 6,75% 2050:

  • Isin US71647NBG34
  • taglio 2.000 Usd
  • scadenza 3/6/2050
  • duration (sensibilità ai tassi) di 11,5.

In questo caso si sale nella quotazione, avvicinandosi alla parità. Il titolo tratta infatti sui 99,2 Usd, con rendimento quasi al 7%. Nel caso di Petrobras c’è da considerare che a incidere sul prezzo non è solo il fattore tassi Fed ma ci sono anche vicende politico-economiche relative alla società.

Si determina quindi una maggiore volatilità, registratasi più volte negli ultimi anni. Il titolo si muove su un livello interessante dal punto di vista grafico, superato il quale si possono ipotizzare movimenti fin verso i 110 Usd. Questo extralungo in Usd si presta sia per posizioni di cassettista, interessato alla componente cedolare, sia per posizioni di trading su scadenze corte e medie.

4) C’è anche l’Italia con il 4% 2049

Lo evidenziamo subito: in questo caso il taglio è molto elevato e quindi il titolo si adatta soprattutto a investitori professionali. L’emittente Italia è da tanto tempo attiva nell’ambito delle obbligazioni in Usd ma sul fronte delle scadenze extralunghe è presente solo con due titoli. Di cui il più significativo è il 4% 2049:

  • Isin US465410BZ07
  • taglio 200.000 Usd
  • scadenza 17/10/2049
  • duration (sensibilità ai tassi) di 13,7.

L’elevato taglio lo penalizza in termini di scambi ma non di liquidità. Lo spread di mercato infatti si aggira sui 90-100 pb, che per un governativo con lotto 200.000 è accettabile. La quotazione sui 79-80 Usd lo riporta all’estate del 2022, quando stava per terminare una corsa al ribasso dovuta al rialzo dei tassi. È evidente che il rating è lo stesso dei Btp (BBB) con outlook stabile.

Quale scegliere? Dipende dall’ottica temporale

Naturalmente la lista potrebbe proseguire, ampliandosi anche ad altre aree geografiche. I quattro titoli presi in considerazione si differenziano per rating, cedola e quindi per quotazione.

Chi punti a un veloce rimbalzo dei prezzi deve logicamente preferire le duration più elevate. Chi invece abbia una visione più conservativa e quindi di lungo termine, cogliendo l’occasione di quotazioni basse e di cedole interessanti, ha più alternative che vanno colte in ottica di diversificazione.

Ovviamente c’è l’incertezza dell’andamento del dollaro sull’euro, che la debolezza in corso rende però un’occasione da valutare con attenzione.

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