I 3 peggiori ETF sulla Cina

Redazione ETF

7 Gennaio 2024 - 16:35

Scopri quali sono i peggiori ETF sul mercato cinese che sono crollati nel 2023. Analizziamo le caratteristiche nel dettaglio.

I 3 peggiori ETF sulla Cina

Nel 2023, il mercato cinese si è trovato in una fase di significativa sfida, e questo ha avuto un impatto diretto sui rendimenti degli ETF che seguono il mercato cinese. In questo articolo, esamineremo in dettaglio i tre ETF che, in un contesto di mercato cinese in declino, possono essere considerati i peggiori strumenti finanziari per investire in Cina.

1. Global X China Clean Energy Acc

Il Global X China Clean USD Acc è stato lanciato il 18 gennaio 2022 ed è progettato per fornire un’esposizione all’industria dell’energia rinnovabile in Cina e Hong Kong. L’ETF replica l’indice Solactive China Clean Energy, che comprende aziende impegnate nello sviluppo e nell’implementazione di soluzioni energetiche pulite nella regione.

Tuttavia, prima di considerare questo ETF come una scelta di investimento, è fondamentale analizzarne i dettagli. Il patrimonio gestito è piuttosto ridotto, il che potrebbe comportare problemi di liquidità e un maggiore spread tra prezzo di acquisto e vendita. Inoltre, l’indice di spesa complessiva (TER) annuo dell’ETF, pari al 0,68%, rappresenta un costo significativo per gli investitori, riducendo i loro potenziali rendimenti a lungo termine.

Panoramica dei rendimenti:

- YTD: -35,40%
- 1 mese: +1,56%
- 3 mesi: -10,88%
- 6 mesi: -24,12%
- 1 anno: -34,77%

La performance negativa dell’ETF nel 2023 solleva preoccupazioni sulla sua capacità di generare rendimenti adeguati agli investitori, ma è importante sottolineare che tali difficoltà sono riflesso diretto delle condizioni di mercato sfavorevoli nell’industria delle energie rinnovabili in Cina.

2. Global X China Electric Vehicle and Battery

Anche il Global X China Electric Vehicle and Battery è stato lanciato il 18 gennaio 2022 ed è progettato per fornire esposizione all’industria cinese dei veicoli elettrici. Questo ETF replica l’indice Solactive China Electric Vehicle and Battery, che comprende aziende cinesi attive nella produzione e nello sviluppo di veicoli elettrici e tecnologie delle batterie.

In un momento in cui le vendite di veicoli elettrici in Cina hanno subito un rallentamento significativo nel 2023, a causa di problemi di approvvigionamento di semiconduttori e delle sfide legate alla pandemia, anche questo ETF ha sofferto. Come il precedente, presenta una dimensione del fondo molto ridotta. Questo aspetto potrebbe comportare problemi di liquidità e un maggiore spread tra prezzo di acquisto e vendita.

Inoltre, l’indice di spesa complessiva (TER) annuo dello 0,68% rappresenta un ulteriore onere per gli investitori, riducendo i potenziali rendimenti.

Panoramica dei rendimenti:

- YTD: -35,10%
- 1 mese: -1,14%
- 3 mesi: -10,85%
- 6 mesi: -20,66%
- 1 anno: -35,60%

La performance negativa dell’ETF nel 2023 è in linea con il difficile contesto del mercato automobilistico cinese, evidenziando ulteriormente le sfide che gli investitori devono affrontare in questo settore.

3. Invesco MSCI China Technology All Shares Stock Connect

Questo ETF è stato lanciato il 11 giugno 2021 ed è focalizzato sul settore tecnologico cinese. Replica l’indice MSCI China Technology All Shares Stock Connect Select, che comprende aziende cinesi attive nell’innovazione tecnologica e nello sviluppo di prodotti e servizi basati su tecnologie avanzate.

Anche se il TER annuo inferiore dello 0,49% può sembrare un vantaggio rispetto agli altri ETF esaminati, la performance negativa del fondo nel 2023 non può essere ignorata. La dimensione del fondo, sebbene leggermente superiore, è comunque di soli 29 milioni di Euro.

Panoramica dei rendimenti:

- YTD: -21,87%
- 1 mese: -2,02%
- 3 mesi: -9,40%
- 6 mesi: -13,78%
- 1 anno: -22,13%

In un contesto in cui il settore tecnologico cinese ha subito una serie di sfide, tra cui regolamentazioni più severe e la pressione sui margini di profitto, l’ETF ha mostrato prestazioni deludenti. La volatilità a 1 anno è del 22,89%, evidenziando ulteriormente l’instabilità del fondo.

In conclusione, questi tre ETF sulla Cina hanno dimostrato di essere investimenti deludenti nel 2023, e gran parte di questa è direttamente correlata alle difficili condizioni di mercato che la Cina sta affrontando nei settori dell’energia rinnovabile, dei veicoli elettrici e della tecnologia. Gli investitori dovrebbero prendere in considerazione attentamente i rischi associati a tali prodotti e valutare alternative più solide per ottenere esposizione al mercato cinese. La diversificazione e la ricerca sono fondamentali per il successo degli investimenti, specialmente in un contesto di mercato negativo come quello attuale in Cina.

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