3 elementi chiave per un sistema di trading semplice ed efficace

Negli ultimi anni l’industria del trading online si è popolata di sistemi automatici, expert advisors e altri complessi indicatori/oscillatori, che non fanno altro che confondere l’operatività dei trader. Per guadagnare, o almeno porsi nelle migliori condizioni per farlo, basterebbe decisamente molto meno…

3 elementi chiave per un sistema di trading semplice ed efficace

“Gallina vecchia fa buon brodo”, recita un vecchio adagio. Anche nel trading online questo vecchio detto popolare ha un senso. Basta davvero poco per porsi nelle migliori condizioni per guadagnare in queso settore: i principi base della domanda e dell’offerta, le secolari candele giapponesi, seguire il più possibile il trend, un minimo di buon senso e qualche semplice segnale operativo. Eppure, la nuova e fiorente industria del trading fa di tutto per sostituire la semplicità con la complessità, facendo credere – soprattutto ai neofiti – che in questo settore si vince quasi esclusivamente puntando sulla tecnologia.

Ecco, dunque, che vengono proposte innumerevoli pubblicità da millantatori relativamente a fantomatiche vincite a tre, quattro, cinque cifre in euro, grazie all’utilizzo di specifici trading system. Eppure, chi vince davvero nel trading online quasi mai si complica la vita con complessi strumenti hi-tech di nuova generazione per individuare correttamente i punti di entrata e uscita dal mercato (salvo qualche unicorno bianco, ma parliamo di quei pochissimi fuoriclasse del trading).

Personalmente ritengo che qualsiasi sistema di trading che si rispetti debba costruire le sue fondamenta su tre elementi essenziali: TREND + LIVELLO + SEGNALE. Individuare il trend, e quindi la bias del mercato, è il punto di partenza, cercando anche di verificare la presenza di particolari strutture tecniche (rettagoli, triangoli, flag, etc.). Poi bisogna capire l’evoluzione della legge della domanda e dell’offerta (LDO) in particolari aree del prezzo, dove possono configurarsi importanti livelli di supporto o resistenza. Infine è necessario avere la “scusa” per entrare sul mercato, ovvero un segnale operativo semplice, magari derivante dalla letteratura della candlestick analysis.

Per comprendere in che modo è possibile utilizzare al meglio la “triade” TREND + LIVELLO + SEGNALE andiamo a vedere un esempio pratico sul tasso di cambio USD/CAD (“Loonie”), time frame a 4 ore (il secondo grafico presenta uno zoom maggiore). Si può notare la presenza di una bias ribassista e di un rettangolo poco prima dell’area di supporto (TREND); l’area di supporto chiave, una volta perforata, diventa una resistenza e quindi una swing area (LIVELLO); infine, abbiamo un segnale operativo netto e senza troppi fronzoli, ossia una 2 candle rejection (SEGNALE).

Alla prossima pillola!

Nicola D’Antuono

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