3 criptovalute per guadagnare grazie al Bitcoin ai massimi storici

Redazione Crypto

12 Novembre 2024 - 09:09

Con la crescita esponenziale di Bitcoin negli ultimi giorni, alcuni progetti crypto hanno iniziato a far parlare di sé. Quali sono quelli al centro dell’attenzione?

3 criptovalute per guadagnare grazie al Bitcoin ai massimi storici

Il mercato delle criptovalute, trainato dai nuovi massimi storici di Bitcoin e vicino al traguardo dei $100.000, ha creato un clima di forte euforia tra gli investitori.

Sebbene l’attenzione sia concentrata principalmente su BTC, diverse altcoin stanno beneficiando dell’ondata di entusiasmo e dei capitali che seguono la crescita di Bitcoin.

Ma quali sono le criptovalute migliori per capitalizzare il rally del re delle crypto?

Tra i progetti più discussi del momento troviamo Bonk, Degen e Render. Mentre i primi due appartengono al settore delle memecoin, molto popolare grazie all’hype generato da Musk in concomitanza con le elezioni statunitensi, Render si colloca nel mercato del metaverso e si distingue come una delle poche crypto a continuare a crescere con costanza anche durante il bear market.

1) Bonk (BONK): la memecoin di cui tutti parlano

Bonk è una meme coin lanciata sulla blockchain di Solana nel dicembre 2022, creata come risposta alla saturazione di meme coin come Dogecoin e Shiba Inu. La sua nascita è avvenuta in un momento difficile per Solana, che stava affrontando la crisi di fiducia a seguito del crollo di FTX.

Bonk si è rapidamente diffusa nella community di Solana grazie alla sua distribuzione «fair», con il 50% del totale dei token distribuito agli utenti e ai progetti su Solana per incentivare la partecipazione e il supporto. Il token ha rapidamente guadagnato popolarità grazie al suo stile simile a Dogecoin, ma con un focus specifico su Solana.

Il progetto ha puntato fin dall’inizio a sfruttare l’hype intorno alle meme coin, differenziandosi però per il suo approccio alla community e per il supporto al network di Solana. La distribuzione massiccia di token ha contribuito a creare una base di utenti ampia, con un’elevata liquidità e un forte engagement. Tuttavia, come molte meme coin, il suo valore è influenzato principalmente dal sentiment del mercato piuttosto che da fondamentali solidi.

Dall’analisi tecnica di Bonk, possiamo osservare che il prezzo sembra dirigersi verso i propri massimi assoluti, posizionati $0,000040. Come si può intuire dal prezzo, il token ha un mercato molto sottile e particolarmente volatile, proprio come altre memecoin. Ne consegue che le rotture di supporti e resistenze, potrebbero avere un grande significato in termini tecnici. Allo stesso modo, è opportuno ricordare che è un progetto molto speculativo, con oscillazioni veramente ampie e difficile da «digerire».

2) Degen (DEGEN): con la sua community di «degenerative»

Degen è un progetto nato sulla blockchain di Ethereum, pensato per soddisfare gli utenti più «degen», ossia coloro che sono disposti a rischiare in cerca di alti guadagni. Il termine «degen» è una forma abbreviata di «degenerate» e si riferisce agli investitori che puntano su progetti ad alto rischio e alta volatilità, spesso legati a nuove tendenze nel mondo crypto.

Il progetto è stato lanciato senza grandi pretese, con una community iniziale molto ristretta ma altamente motivata. Nel corso del tempo, ha saputo guadagnare trazione grazie alla sua trasparenza e al focus sulla decentralizzazione, evitando qualsiasi tipo di pre-mining o allocazione per i fondatori.

La cosa curiosa è che Degen non ha un vero e proprio caso d’uso, al di fuori dell’essere una risorsa speculativa. Tuttavia, è proprio questa natura speculativa che ha attirato una base di utenti fedeli, composta da trader e speculatori che abbracciano l’alto rischio. Il progetto si basa sull’idea che una community forte e coinvolta possa portare avanti il valore del token, indipendentemente dai fondamentali.

Naturalmente, Degen ha mostrato una volatilità elevata fin dalla sua nascita, con forti oscillazioni del prezzo. Attualmente, è in vera e propria fase di pump: nelle ultime due sessioni, ha registrato un guadagno dell’88%, dopo aver rotto con forza la resistenza degli $0,10.

3) Render (RNDR): la base del rendering grafico

Render Token (RNDR) è un progetto nato nel 2017 con l’obiettivo di rivoluzionare il settore del rendering grafico. Fondato da Jules Urbach, Render sfrutta la potenza della blockchain per creare una rete decentralizzata di rendering, permettendo agli utenti di condividere la potenza computazionale delle loro GPU per il rendering di contenuti digitali. Il progetto è gestito da OTOY, una compagnia di grafica e animazione leader nel settore.

Render ha guadagnato molta attenzione negli ultimi anni grazie alla crescita del settore del metaverso e alla crescente domanda di contenuti digitali complessi. La piattaforma ha stretto partnership con diverse aziende di spicco nel settore della grafica, consolidando la sua posizione come leader nella decentralizzazione del rendering.

Dal punto di vista tecnico, RNDR ha mostrato una crescita costante, caratterizzata da periodi di consolidamento seguiti da forti rally. Questo è dovuto anche alla natura del progetto: a differenza dei primi due, Render ha un obiettivo economicamente concreto, aspetto che sembra aver attirato l’interesse degli investitori. Sebbene rimanga un progetto di dimensioni relativamente piccole rispetto a Bitcoin ed Ethereum, la sua capitalizzazione è più elevata, giustificata da un prezzo superiore ai $7. La rottura di questo livello, che rappresenta una resistenza significativa sin da luglio 2024, è un segnale tecnico particolarmente interessante da monitorare, poiché potrebbe dare ulteriore slancio alla price action.