+12% per le azioni Lottomatica. Ancora occasione buy dopo i conti o trappola?

Claudia Cervi

06/05/2026

Lottomatica vola dopo i conti: EBITDA +22%, online +15% e buyback miliardario. Ecco perché secondo gli analisti può salire del +25%.

+12% per le azioni Lottomatica. Ancora occasione buy dopo i conti o trappola?

Lottomatica corre ancora. Dopo il +200% dalla quotazione del 2023 e il rientro nel FTSE Mib a settembre 2025, il titolo ha trovato nei conti del primo trimestre una nuova spinta che ha riportato i prezzi a 26,40 circa, con un balzo del +12% a Piazza Affari.

Una macchina da soldi, con una raccolta salita a 12 miliardi di euro (+11%), l’online in crescita del 15% e l’Adjusted EBITDA aumentato del 22% a payout normalizzato.

Che fosse un buon titolo lo si era già capito a marzo, dopo la pubblicazione dei risultati annuali 2025. La domanda è un’altra: dopo una corsa così lunga, quanto margine resta nel prezzo?

Il mercato premia la qualità del business

L’utile netto relativo all’intero anno 2025 è cresciuto del 45%. E i conti del primo trimestre confermano questo trend strutturale, trainato dal business online che sta compensando la maggiore maturità delle attività retail.

I ricavi online sono saliti del 10% (+17% a payout normalizzato), mentre la quota di mercato complessiva online ha raggiunto il 31,8%, con crescita sia nell’iGaming sia nelle scommesse sportive digitali. Ancora più importante il recupero di PWO dopo i problemi legati alla migrazione tecnica del 2025. I numeri pubblicati oggi suggeriscono che quella fase critica è stata in gran parte assorbita.

L’altro elemento che piace agli investitori riguarda la struttura finanziaria. Il rifinanziamento del bond da 765 milioni di euro consente di abbassare il costo medio del debito dal 5,3% al 4,9%, con un risparmio annuo sugli interessi di circa 5,5 milioni.

Ad alimentare l’interesse c’è poi il tema della remunerazione degli azionisti. Il management ha confermato un dividendo da 0,44 euro per azione, ma soprattutto ha ribadito la possibilità di restituire fino a 1 miliardo di euro tra buyback e dividendi entro il 2027. Una cifra enorme rispetto alla capitalizzazione del gruppo.

Perché il titolo può ancora salire verso 30-33 euro

Dopo aver toccato i massimi storici a 27,77 euro ad aprile, il titolo aveva corretto fino all’area dei 25 euro, per un test dall’alto dei vecchi massimi del 2025, trasformati ora in supporto tecnico.

La reazione successiva ai conti suggerisce che il mercato sta difendendo quei livelli.

Dal punto di vista tecnico, il superamento stabile dei massimi di aprile rappresenterebbe un segnale molto forte perché aprirebbe spazio verso i 30 euro. Per arrivare invece ai 33 euro indicati da JP Morgan Chase servirebbe qualcosa in più. Lottomatica dovrebbe riuscire a dimostrare che la crescita dell’online è forte, ma ancora sottostimata dal mercato.

Se la crescita dell’online dovesse continuare su questi livelli, il mercato potrebbe iniziare a valutare Lottomatica in modo diverso.

Oggi il titolo tratta su multipli tipici di una gaming company tradizionale, relativamente contenuti rispetto ai tassi di crescita attesi. Se però gli investitori iniziassero a considerare l’online il vero motore del gruppo, le valutazioni potrebbero cambiare rapidamente.

Occasione buy o rischio trappola?

A questi prezzi, il rischio è legato alle aspettative.

Dopo anni di crescita molto forte, buyback miliardari e risultati superiori alle attese, il mercato pretende ormai esecuzione quasi perfetta. Basta un rallentamento dell’online, un calo della marginalità o una crescita meno brillante del previsto per provocare prese di profitto aggressive.

Anche perché il settore del gaming resta politicamente sensibile. Normative più restrittive, limiti pubblicitari o maggiore pressione fiscale potrebbero incidere sulle prospettive di lungo periodo.

Per ora i numeri giocano ancora dalla parte dei compratori: EBITDA in crescita, quote di mercato più alte, leva sotto controllo, costo del debito in calo e una politica di remunerazione tra le più generose di Piazza Affari.

Almeno per ora, il mercato sembra leggere questi numeri come una conferma del trend e non come eccesso speculativo di breve periodo.

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