Zone rosse: quali negozi restano aperti?

Nelle zone rosse chiudono i negozi (ma non tutti): ecco quali attività commerciali e servizi potranno continuare a lavorare regolarmente.

Zone rosse: quali negozi restano aperti?

Nelle Regioni dell’area rossa - quindi Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta - chiudono gli esercizi commerciali, oltre a bar e ristoranti.

Lo prevede il nuovo DPCM che entrerà in vigore nella giornata di domani, con il quale è stato deciso in favore di restrizioni più severe per quelle Regioni dove la situazione legata al COVID-19 è ad alto rischio. Al momento le zone ad alto rischio sono quattro, ma non è escluso che già con il prossimo monitoraggio del Ministero della Salute l’elenco non possa aumentare.

Una delle novità più importanti della zona rossa, come anticipato, è quella che vede la chiusura dei negozi e la cessazione di alcuni servizi non essenziali. Restano però aperti parrucchieri e lavanderie, attività riconosciute troppo importanti per poter chiudere di nuovo (come durante il primo lockdown).

Ci sono esercizi commerciali, quindi, che a partire dalla giornata di domani dovranno chiudere la serranda. Non tutti però: ci sono negozi e servizi che potranno regolarmente continuare a lavorare anche nelle zone rosse. Vediamo di quali si tratta consultando l’elenco allegato al testo del DPCM.

Commercio di beni alimentari: chi resta aperto

Per quanto riguarda i beni alimentari non viene disposta la chiusura dei negozi. D’altronde era ovvio fosse così vista l’importanza di questo tipo di attività.

Nel dettaglio, restano aperti nella zona rossa i negozi che rientrano in una delle seguenti aree:

  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari);
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati;
  • Commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati;
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati, ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione.

Commercio, elettronica e ferramenta: chi resta aperto

Uscendo dalla sfera dei beni di genere alimentare, restano aperti anche i negozi di elettronica, come pure i ferramenta. Nell’elenco delle attività che restano aperte anche nelle Regioni in cui il rischio elevato, figurano infatti:

  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici;
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati;
  • Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4);
  • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati;
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari;
  • Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio;
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati.

Commercio, librerie e cartolerie: chi resta aperto

Il ritorno alla didattica a distanza per le scuole superiori - come pure per le classi di seconda e terza media nelle Regioni dell’area rossa - è ormai cosa certa. Fortunatamente però, a differenza del primo lockdown, restano aperte librerie e cartolerie. Nel dettaglio, possono restare aperti coloro che appartengono ad una delle seguenti aree:

  • Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati;
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici;
  • Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio.

Commercio, abbigliamento e giocattoli: chi resta aperto?

Per quanto riguarda i negozi di abbigliamento, per la maggior parte dei casi scatta la chiusura. Restano aperti, però, i negozi di vendita al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati, come pure quelli di biancheria personale.

Restando in tema bambini, vanno avanti le attività di commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati.

Commercio, sport e tempo libero: chi resta aperto

Vista la possibilità di fare attività sportiva all’aperto, vanno avanti le attività per il commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati.

Per quanto riguarda il tempo libero, va avanti anche il commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia.

Commercio, moto e auto: chi resta aperto

Anche nella zona rossa va avanti il commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori.

Commercio, farmaci, profumi e detersivi: chi resta aperto

Ovviamente in questa situazione non potrebbero chiudere le farmacie. A tal proposito, si legge che possono continuare ad andare avanti le attività di:

  • Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica)
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati;
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini.

Commercio, animali e verde: chi resta aperto

Restano aperti nelle zone rosse anche i negozi specializzati nella vendita di:

  • fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti;
  • animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati.

Cosa si può comprare online?

Nelle zone rosse non ci sono limitazioni per il commercio “a distanza”. È autorizzato l’acquisto di ogni genere di prodotto effettuato via Internet, per televisione, per corrispondenza, radio e telefono. Autorizzato anche il Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici.

Servizi alla persona: chi resta aperto?

Per quanto riguarda i servizi alla persona, restano aperte solo le seguenti attività:

  • Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia;
  • Attività delle lavanderie industriali;
  • Altre lavanderie, tintorie;
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse;
  • Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere.

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