Wall Street: il quadro tecnico delle 5 banche d’affari Usa

Le trimestrali sono ormai entrate nel vivo con i primi risultati pubblicati delle grandi banche d’affari che hanno evidenziato un andamento fatto di luci (JP Morgan e Wells Fargo) e qualche ombra (Goldman Sachs e Citigroup)

Wall Street: il quadro tecnico delle 5 banche d'affari Usa

Aprile si sta rivelando un mese particolarmente caldo per i mercati azionari americani.

La Borsa di New York è praticamente ad un passo dai massimi storici, distanti poco più di un punto percentuale sul grafico dell’S&P 500. Le trimestrali sono ormai entrate nel vivo con i primi risultati pubblicati delle grandi banche d’affari che hanno evidenziato un andamento fatto di luci (JP Morgan e Wells Fargo) e qualche ombra (Goldman Sachs e Citigroup).

Il punto tecnico sulle 5 banche d’affari


J.P. Morgan, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Andando nello specifico, J.P. Morgan (clicca qui per i risultati della trimestrale) venerdì ha fornito un chiaro segnale rialzista dando vita ad un breakaway gap che ha permesso ai compratori di violare la linea di tendenza che collega i top del 20 a quelli del 21 settembre 2018 e la media mobile semplice a 200 giorni. Al momento, l’unico ostacolo che si frappone tra le quotazioni e i massimi storici è la coriacea resistenza a 112,925 dollari.


Wells Fargo, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Diversa la situazione grafica per Wells Fargo, che a dispetto dei risultati emersi dai conti non è riuscita a mettere in piedi un rialzo, confermando in tal modo la rottura della trendline che collega i minimi dell’8 febbraio a quelli del 25 marzo 2019. I venditori sembrano quindi pronti a proseguire il downtrend intermedio tornando al test del supporto a 43,55 dollari.


Goldman Sachs, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Con i ribassi in apertura Goldman Sachs (clicca qui per i risultati del primo trimestre 2019) ha confermato il rifiuto della duplice resistenza fornita dalla media mobile semplice a 200 giorni e dalla linea di tendenza che collega i massimi del 12 a quelli del 13 marzo 2018. Le quotazioni potrebbero quindi mirare ad un ritorno all’interno della fase di congestione evidenziata nel grafico, proseguendo di fatto il downtrend intermedio.


Citigroup, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Su Citigroup (clicca qui per la trimestrale) i compratori sono stati respinti dalla parte superiore del megafono evidenziato nel grafico. L’andamento delle quotazioni sarà quindi subordinato ad un’eventuale violazione di tale figura, che determinerà se il downtrend intermedio debba proseguire o meno.


Bank Of America, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Le quotazioni di Bank Of America stanno venendo respinte dalla coriacea linea di tendenza che collega i top del 12 marzo a quelli dell’8 agosto 2018, corrispondente al test della soglia psicologica dei 30 dollari. Da fine dicembre 2018 i corsi sono inseriti in un uptrend che per proseguire necessita di una violazione della trendline citata prima. In questo quadro, il supporto a 29,72 dollari potrebbe risultare un valido supporto per permettere ai compratori di mettere a segno un nuovo impulso rialzista.

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