Obbligo vaccini per l’iscrizione a scuola, approvato il decreto: le novità

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Obbligo vaccini per l'iscrizione a scuola, approvato il decreto: le novità

Vaccini obbligatori a scuola: il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto. Le vaccinazioni obbligatorie passano da 4 a 12, comprese la varicella e il morbillo.

Vaccini obbligatori a scuola: il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che introduce l’obbligo di vaccinazioni per le scuole a livello nazionale.

Il decreto è stato annunciato dal premier Paolo Gentiloni, il quale ha motivato questa decisione facendo riferimento alla “mancanza di misure appropriate nel corso degli anni e il diffondersi negli ultimi mesi di teorie anti scientifiche che ha portato abbassamento protezione”.

Gentiloni ha precisato che “non siamo in uno stato di emergenza” ma c’è preoccupazione e per questo è stato necessario prendere un provvedimento come quello che vincola l’iscrizione ad asili nido e alle scuole materne al rispetto degli obblighi vaccinali stabiliti dal Ministero della Salute.

Nessun obbligo vaccini, invece, per l’iscrizione alla scuola primaria; tra la Lorenzin e la Fedeli quindi è quest’ultima ad avere la meglio. La Ministra dell’Istruzione, infatti, in queste ore si è battuta per limitare l’obbligo dei vaccini ai bambini dell’età compresa tra i 0 e i 6 anni, così da non violare il diritto allo studio.

La Lorenzin, invece, avrebbe preferito estendere il decreto ai bambini dell’età di 10 anni, così da garantire una maggiore copertura. Alla fine però il CdM ha accolto la richiesta della Ministra dell’Istruzione prevedendo una sanzione pecuniaria nei confronti dei genitori che iscrivono i figli non vaccinati alle scuole elementari.

Una delle novità del decreto è che il numero dei vaccini obbligatori viene aumentato da 4 a 12, poiché alle profilassi storiche si aggiungono altre malattie come il morbillo. Una scelta inevitabile, visto che secondo i dati rilevati dall’OMS l’Italia, insieme alla Romania, conta il 49% dei contagi di morbillo in tutta Europa.

Cosa prevede il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri su proposta di Beatrice Lorenzin? Ecco le novità e le informazioni attualmente a disposizione.

Vaccini obbligatori a scuola: pronta la legge Lorenzin. Cosa prevede?

Per aver accesso alle scuole materne e agli asili nido sarà obbligatorio aver sottoposto i propri figli alle vaccinazioni. Questo è il succo del decreto presentato dal Ministro Lorenzin al Consiglio dei Ministri.

In Italia il vaccino obbligatorio per l’accesso alle scuole è stato abolito nel 1999 ma con il decreto firmato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri l’obbligo sarà reintrodotto.

Dopo 18 anni, quindi, torna nuovamente in vigore l’obbligo di sottoporre i bambini alle vaccinazioni obbligatorie elencate dal Ministero della Salute, seppur limitato alle scuole dell’infanzia e agli asili nido.

Il tema dei vaccini è in questo periodo al centro di polemiche e opinioni discordanti: tra chi ritiene l’obbligo di vaccinazione per i bambini un sopruso e chi, al contrario, si ritiene favorevole alla reintroduzione della verifica delle vaccinazioni effettuate per l’accesso alla scuola.

Niente obbligo di vaccinazione per le scuole elementari; il Consiglio dei Ministri ha evitato così di andare contro uno dei principi della Costituzione: il diritto all’istruzione che si sarebbe andato a scontrare con il diritto alla tutela della salute.

La stessa Ministra Valeria Fedeli aveva sollevato le criticità dell’introduzione di una legge che imponesse ai genitori di vaccinare i propri figli ma a far propendere per la tutela della salute pubblica sarebbe l’“esistenza di un’emergenza nazionale”, ovvero il calo delle vaccinazioni quanto mai al centro dell’attenzione negli ultimi mesi.

Per le scuole elementari, su proposta della Fedeli, è stata introdotta una sanzione pecuniaria per chi non rispetta le nuove regole. Non saranno i bambini quindi a pagare rinunciando agli studi, ma i genitori attraverso il pagamento di una sanzione superiore dai 10 alle 30 volte in più di quelle esistenti.

Quindi, se la scuola rileverà un caso di mancata vaccinazione, avrà l’obbligo di darne la comunicazione all’ASL. Questa, una volta chiamata la famiglia darà dei giorni per vaccinare; se questo non avverrà c’è una “sanzione molto elevata”.

Vaccini obbligatori: da 4 si passa a 12

Una delle novità più importanti del decreto riguarda l’aumento delle vaccinazioni obbligatorie da 4 a 12. Un aumento considerevole, con l’obiettivo di aumentare la “copertura vaccinale in tutto l’arco della vita del ragazzo”.

Nel dettaglio, le nuove vaccinazioni obbligatorie sono:

  • antipolio;
  • difterite;
  • tetano;
  • epatite B;
  • morbillo;
  • parotite;
  • rosolia;
  • varicella;
  • meningite ceppo B;
  • meningite ceppo C.
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