Twitter contro le fake news sulle elezioni USA

Twitter sta inasprendo le normative contro la disinformazione legata alle elezioni, mossa che potrebbe limitare le uscite di Donald Trump sulla piattaforma

Twitter contro le fake news sulle elezioni USA

Twitter contro le fake news sulle elezioni. La piattaforma ha annunciato l’inasprimento delle normative contro la disinformazione legata all’imminente appuntamento elettorale statunitense.

La mossa potrebbe limitare le uscite di Donald Trump sul social di Jack Dorsey, che già più volte si è trovato a intervenire nei confronti del tycoon, tanto da attirarsi le minacce di quest’ultimo, dettosi pronto a far chiudere i social media o regolamentarli.

Ora la piattaforma ha stabilito nuove regole che probabilmente spingeranno a controllare in modo più sistemico i contenuti disinformativi e dannosi durante gli ultimi mesi della campagna 2020.

Lo ha annunciato tramite un post sul suo blog, in cui parla di etichette di verifica dei fatti e spiega che nasconderà i tweet che contengono “informazioni false o fuorvianti, che causano confusione” riguardo alle procedure elettorali e i contenuti che diffondono “informazioni non verificate su brogli elettorali”.

Twitter contro le fake news sulle elezioni

Finora le policy di Twitter non hanno impedito a Trump di diffondere diversi contenuti disinformativi sulle elezioni, inevitabilmente circolati tra milioni di americani.

Lo scorso maggio la compagnia ha apertamente accusato il Presidente di scrivere messaggi fuorvianti e diffondere fake news, portando quest’ultimo a sua volta a replicare con una dura minaccia, quella di far chiudere i social media.

Eppure quell’ammonizione è sembrata più un’anomalia che la procedura standard. Twitter porta avanti solo raramente procedure di fact checking ai tweet contenenti false informazioni sul voto, e non è chiaro con quali criteri proceda a simili revisioni.

Le nuove normative, che stando a quanto dichiarato dalla piattaforma entreranno in vigore la prossima settimana, proibiscono esplicitamente gran parte dei contenuti che Trump è incline a pubblicare.

Le regole mirano a ridurre il “potenziale caos post-elettorale”, una delle principali preoccupazioni di quest’anno proprio a causa di una retorica polemica nei confronti del sistema urne e dell’afflusso dei voti per corrispondenza.

La piattaforma ora vieterà “dichiarazioni fuorvianti sui risultati”, pretese di prematura vittoria o “incitamento a comportamenti illeciti”, tutti quei contenuti che potrebbero “ostacolare un pacifico svolgersi delle elezioni”.

Simili tweet saranno etichettati o rimossi, anche se la compagnia non ha specificato quale processo verrà utilizzato per determinare cosa è sufficientemente eclatante da meritare una rimozione piuttosto che un’etichetta.

Solo la scorsa settimana, Trump si è scontrato con le policy Twitter quando ha incoraggiato i sostenitori a votare due volte, una volta per posta e l’altra di persona, come modo per testare le misure antifrode.

Twitter ha nascosto i post, mentre Facebook ha aggiunto un’etichetta di avvertimento, ma nessuna delle due piattaforme ha fatto notare agli utenti che votare due volte è illegale.

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