La produzione di elettricità solare ha registrato il più grande aumento annuale mai visto nel 2024, crescendo di oltre il 20% rispetto all’anno precedente.
Tuttavia, gli investitori nel settore continuano a contare pesanti perdite.
Il valore delle azioni di alcune delle principali imprese solari e degli exchange-traded funds (ETF) legati all’energia solare è crollato di oltre il 30%, rivelando una preoccupante divergenza tra la crescita della generazione e i rendimenti per gli investitori.
Questa discrepanza mette in evidenza le difficoltà che affrontano gli investitori desiderosi di trarre vantaggio dalla fonte di elettricità a più rapida crescita al mondo. Storicamente, possedere azioni di aziende impegnate nella produzione di componenti per pannelli solari o nell’installazione di impianti solari sembrava una strategia vincente. Tuttavia, il fallimento dell’americana Sunpower nell’agosto del 2024, dopo 40 anni di attività, ha innescato un effetto domino di perdite su larga scala. Le azioni di altre aziende leader come First Solar e Canadian Solar hanno perso rispettivamente il 25% e il 28% del loro valore.
Nonostante le energie rinnovabili siano destinate a rimanere centrali nell’espansione della capacità elettrica globale, le aziende produttrici di pannelli solari e gli installatori devono affrontare numerose difficoltà. La concorrenza a basso costo, in particolare da parte dei produttori cinesi come LONGi e JinkoSolar, ha ridotto i margini di profitto. Inoltre, la carenza di manodopera qualificata negli Stati Uniti e in Europa, unita agli alti costi dei componenti e dei finanziamenti, rappresenta ostacoli significativi. L’aumento dei tassi di interesse ha reso più costosi i finanziamenti per nuovi progetti solari, aumentando i rischi per gli sviluppatori.
La Cina si conferma il principale motore della crescita della produzione solare a livello mondiale. Nei primi 11 mesi del 2024, la produzione solare cinese è aumentata del 44% rispetto allo stesso periodo del 2023, raggiungendo 779 terawattora (TWh). Questo rappresenta il 41% della produzione solare globale. Secondo Ember, questa crescita è stata trainata da massicci investimenti in parchi solari nelle province di Xinjiang, Gansu e Qinghai.
In Europa, secondo maggiore produttore, sono stati generati 338 TWh, pari al 17,6% della produzione globale, mentre gli Stati Uniti si attestano a 283 TWh (14,7%). Sebbene entrambi abbiano stabilito record interni, la quota globale è diminuita poiché la crescita cinese ha superato di gran lunga quella degli altri mercati. Paesi come la Spagna e la Germania hanno visto crescite del 12% e del 10% rispettivamente, ma affrontano sfide legate alla lentezza delle connessioni alla rete e alle lunghe procedure di autorizzazione.
Anche se la crescita continuerà, si prevede un rallentamento. In Cina, l’introduzione di nuove quote per limitare la produzione di componenti e progetti solari potrebbe frenare le nuove installazioni. L’industria cinese esporta attualmente circa il 70% dei suoi pannelli, e tensioni commerciali con l’Europa potrebbero intensificarsi. Recentemente, l’Unione Europea ha avviato nuove indagini sulle pratiche di dumping di produttori cinesi, con potenziali dazi all’orizzonte.
In Europa, il debole contesto economico e l’aumento del protezionismo potrebbero portare a una riduzione della spesa pubblica, rallentando ulteriormente lo sviluppo di progetti di energia rinnovabile. Progetti come il Solar Energy Plan in Germania potrebbero subire ritardi se i costi del debito continuano a salire.
Negli Stati Uniti, il panorama è meno chiaro. Il nuovo presidente, Donald Trump, noto per il suo scetticismo climatico, ha promesso di promuovere i combustibili fossili, ma ha anche indicato l’intenzione di accelerare i processi di autorizzazione per l’aumento della produzione energetica. Paradossalmente, ciò potrebbe favorire anche le energie rinnovabili, poiché i progetti solari rimangono i più rapidi ed economici per aumentare la capacità di generazione.
Per gli investitori, individuare le aziende solari con le maggiori opportunità di crescita negli Stati Uniti potrebbe essere cruciale. Aziende come Enphase Energy e SolarEdge, che offrono tecnologie di ottimizzazione e gestione delle reti solari, potrebbero beneficiare della crescente domanda di soluzioni intelligenti per migliorare l’efficienza della generazione. Con i titoli di molte di queste aziende a valutazioni storicamente basse, potrebbero rappresentare opportunità di lungo termine per chi ha una tolleranza al rischio adeguata.
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