“Classi separate per i bambini disabili”, “Bimbi disabili in camere separate”. O ancora: “Chi ha problemi psichiatrici o fisici pesa sugli altri bambini”.
Chi non si scandalizzerebbe di fronte a tali atrocità? Chi non mostrerebbe indignazioni leggendo delle affermazioni del genere?
Secondo la nostra stampa, nella classica polemica di mezza estate, sarebbero state pronunciare dal Björn Höcke, parlamentare tedesco del cosiddetto partito di ultradestra ‘Alternative für Deutschland (AfD)’. Per qualche giorno ne hanno parlato e scritto davvero tutti.
Peccato che queste frasi riportate sui più importanti quotidiani nazionali, da Repubblica passando per il Messaggero o per il Riformista, e messe in bocca al politico dell’AfD siano totalmente false. Avete letto bene: inventate di sana pianta.
Tutto nasce da un’intervista Tv rilasciata verso la fine di luglio da Höcke ad MDR, una televisione locale.
Al minuto 7.35, che potete ascoltare qui, parlando delle politiche scolastiche Höcke dichiara: “Abbiamo bisogno di un cambio sostanziale nelle politiche della famiglia, dell’immigrazione: questi sono i fattori di disagio che dobbiamo rimuovere dal sistema scolastico. E inoltre dovremmo liberare il sistema scolastico da progetti ideologici tipo l’inclusione, tipo il gender mainstream. Non aiutano i nostri studenti, non li rendono più produttivi e ci impediscono di dare ai nostri figli le qualifiche adeguate al futuro.”
La frase incriminata dai giornali tedeschi è proprio quella sui ‘progetti tipo l’inclusione’, utilizzata come clava per riferirsi capziosamente all’idea, mai espressa nell’intervista, che i bambini disabili siano un peso e che Höcke li vorrebbe relegare tutti in scuole a parte. Ben inteso, il ragionamento di Höcke – che tra l’altro è stato proprio un insegnante – su migranti e diritti LGBT nelle scuole può benissimo essere criticato, anche aspramente per i contenuti riportati. Come può essere criticata la sua spiegazione postuma (tramite facebook) del riferimento all’inclusione nell’intervista, in cui Höcke dichiara che la sua proposta è quella di potenziare i percorsi scolastici ad hoc per disabili e che, a seconda della disabilità, vi possono essere percorsi diversi e scuole speciali (che già esistono). Ma ciò non giustifica in alcun modo le falsità che sono state scritte successivamente.
Cercando di ricostruire come quelle frasi citate in premessa e mai pronunciate effettivamente siano finite su tutti i giornali italiani ho notato che le critiche mosse dai giornali tedeschi ed esteri sono stati ripresi similmente da una sedicente agenzia “Ultimora.net-POLITICS” molto attiva su Twitter e Telegram, eppure non come una considerazione giornalistica, bensì come un virgolettato attribuito proprio al politico tedesco. E così Höcke avrebbe affermato che: “chi ha problemi psichiatrici o fisici pesa sui rendimenti degli altri bambini. E deve essere escluso, relegato in classi a parte. Perché è un fattore di stress che pesa sulla produttività degli altri”.
tweet di ultimora.net
La citazione che riporta periodi inventati
Tanto basta, ad esempio, alla corrispondente dalla Germania de ‘La Repubblica’ per scrivere un titolo del genere: ‘L’eugenetica tedesca secondo l’AfD di Bjoern Hoecke’ in cui si riportano i falsi virgolettati. E meno male che Repubblica ed il suo direttore Molinari sono stati da poco premiati per essere un baluardo contro le fake news.
Nel nostro paese questa manipolazione è passata praticamente inosservata: uno dei pochissimi a notarla è stato il senatore leghista Claudio Borghi con un post su Twitter. Non serviva tanto, sarebbe bastato perdere qualche minuto per ascoltare un’intervista per evitare a tanti corrispondenti dalla Germania – che almeno la lingua dovrebbero saperla – di scrivere castronerie. O quantomeno farsi venire il dubbio sul fatto che un parlamentare di un paese democratico possa aver pronunciato delle parole di disprezzo sui disabili per approfondire un minimo la vicenda. Ma infondo si sa, quando di mezzo ci sono partiti ‘populisti’ ed ‘antisistema’ spesso vale tutto, sia il pregiudizio che la scorrettezza.
Risposta di Borghi
Replica al falso virgolettato