La seduta di ieri ha permesso alle quotazioni di UBI Banca di spingersi al di sopra di una fondamentale resistenza di breve periodo. Vediamo come operare con i certificati Turbo di BNP Paribas
UBI Banca
Dopo due sedute che sembravano aver complicato l’impostazione grafica positiva di breve periodo, ieri le quotazioni di UBI Banca hanno dato una prova di forza, dando vita ad una barra di estensione.
UBI Banca, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Questa candela ha permesso ai prezzi di portarsi al di sopra della resistenza a 2,439 euro, lasciata in eredità dai massimi del 6 giugno 2019. Questa reazione conferma la bontà del supporto a 2,272 euro, che ha respinto numerose volte i tentativi di affondo dei ribassisti.
Sebbene la struttura grafica sia migliorata in maniera consistente, i compratori devono affrontare un altro ostacolo prima di proseguire il movimento bullish. Nell’intorno dei 2,60 euro infatti, transitano la trendline che collega i top del 26 settembre 2018 a quelli del 23 aprile 2019 e la media mobile semplice a 200 giorni.
In particolare, quest’ultimo algoritmo si è rivelato un vero e proprio baluardo del fronte ribassista, che da maggio 2018 ha approfittato dei contatti con la SMA 200 per far proseguire il downtrend.
Se questo duplice livello di concentrazione di offerta dovesse venire violato, i prezzi potrebbero puntare in primis alla soglia psicologica dei 3 euro, per poi accelerare e tentare di chiudere il gap down del 28 settembre 2018, a 3,642 euro.
Strategie operative su UBI Banca
Visto quanto emerso dall’analisi tecnica di UBI Banca, si potrebbero valutare strategie di matrice long in caso di re-test della resistenza a 2,439 euro. Lo stop loss andrebbe posto a 2,342 euro, mentre l’obiettivo principale a 2,54 euro. Il target più ambizioso sarebbe invece localizzato a 2,60 euro.
Questo tipo di operatività si potrebbe implementare con il certificato Turbo Long di BNP Paribas di ISIN NL0013489297 e leva 3,66.
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