Dopo la corsa degli ultimi mesi, le quotazioni di UBI Banca hanno creato una potenziale figura di doppio massimo. Operativamente, si potrebbero sfruttare le potenzialità dei Turbo Certificates di BNP Paribas per impostare una strategia operativa
UBI Banca
Negli scorsi mesi, le quotazioni di UBI Banca hanno beneficiato di un forte rialzo, che le ha portate a segnare nuovi massimi annuali, a 3,093 euro.
UBI Banca, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Lo scorso 13 dicembre però, i corsi hanno dato vita ad un modello di Dark cloud cover, il quale ha completato un potenziale modello di doppio massimo. Un altro segnale che dovrebbe mettere in allerta, perlomeno nel breve periodo, è la discesa dei prezzi al di sotto della linea di tendenza che unisce i minimi del 13 agosto a quelli del dicembre 2019.
Questi tre segnali avrebbero la possibilità di permettere ai venditori di portare il titolo in primis verso la trendline disegnata con i top del 21 ottobre e 7 novembre scorsi, transitante a 2,789 euro. Il secondo target potrebbe poi trovarsi in area 2,55 euro, che corrisponde all’obiettivo del double top citato prima.
La vera area supportiva da tenere sotto controllo è però quella compresa tra 2,439 e 2,666 euro, dove passano il livello statico ereditato dai top del 6 giugno scorso, la media mobile semplice a 200 giorni e il supporto derivante dai massimi dell’8 luglio 2019.
A corroborare la validità di tale zona è anche la presenza del 38,2%, 50% e 61,8% del ritracciamento di Fibonacci disegnato dai minimi del 13 agosto ai massimi del 26 novembre.
Strategie operative su UBI Banca
Da un punto di vista operativo, si potrebbero valutare strategie di natura short da 2,95 euro. Lo stop loss sarebbe identificabile a 3,11 euro, mentre l’obiettivo principale a 2,75 euro. Il target più ambizioso si troverebbe invece a 2,68 euro.
Per questo tipo di operatività, si adatta il certificato Turbo Short di BNP Paribas con ISIN NL0014083909 e leva 3,87.
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