Le quotazioni dell’oro sono piuttosto vicine ad un supporto che può far ripartire il trend rialzista. Vediamo come impostare una possibile strategia operativa con i Turbo Certificates di BNP Paribas
Oro
Nelle scorse sedute, dopo aver toccato i top dal 2013 a 1.689,3101 dollari, i prezzi dell’oro hanno iniziato a scendere, riportandosi verso la soglia psicologica del 1.600 dollari l’oncia.
Oro, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Graficamente, le quotazioni sono state respinte dalla linea di tendenza che unisce i top del 26 agosto 2019 a quelli dell’8 gennaio 2020.
Dopo una rapida discesa, corroborata dalla divergenza di inversione bearish evidenziabile sull’RSI settata a 14 periodi, i corsi hanno trovato un nuovo sostegno nell’area dei 1.600 dollari l’oncia, dove transitano il livello orizzontale ereditato dai top del 6 gennaio scorso e la trendline di breve periodo ottenuta collegando i minimi del 14 gennaio e del 4 febbraio scorsi.
Osservando la struttura grafica del prezioso per eccellenza però, ci si potrebbero attendere ulteriori discese fino alla zona dei 1.500-1.521 dollari, dove passano il livello dinamico disegnato con i lows dell’1 e 9 luglio 2019 e quello statico espresso dai massimi del 3 ottobre 2019.
Questa area di concentrazione di domanda, rinforzata anche dalla media mobile semplice a 200 giorni, costituirebbe un possibile punto di reversal per far riprendere al metallo giallo il suo uptrend.
Tale ipotesi verrebbe invalidata nel caso in cui i prezzi si dovessero riportare con forza al di sopra dei top della candela di estensione dello scorso 28 febbraio, a 1.649,51 dollari.
Strategie operative sull’oro
Da un punto di vista operativo, si potrebbero valutare strategie di natura long da 1.521 dollari l’oncia, con stop loss localizzato a 1.480 dollari e obiettivo principale a 1.575 dollari. Il target finale sarebbe invece individuabile a 1.590 dollari.
Per questa strategia, si adatta il certificato Turbo Long di ISIN NL0014037244 e leva 5,21.