Il ritracciamento iniziato da FCA potrebbe portare le quotazioni verso un supporto in grado di sostenere nuovamente le quotazioni. Vediamo come impostare le strategie operative con i Turbo Certificates di BNP Paribas
FCA
Lo scorso giovedì 17 ottobre le quotazioni di FCA sono state respinte dalla linea di tendenza che unisce i top del 9 e 13 settembre 2019.
FCA, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
I corsi hanno formato una tipica candela di inversione ribassista, la Gravestone doji, confermata con la barra di venerdì 18 ottobre. In tale sessione i prezzi si sono riportati verso il supporto a 11,882 euro: se questo livello dovesse venire violato, i venditori avrebbero la possibilità di far tornare le quotazioni del titolo a 11,44 euro, livello di concentrazione di domanda lasciato in eredità dai lows del 2 ottobre 2019.
In generale però, il grafico mette in luce un potenziale modello di triplo minimo in zona 11,158 euro: un ritorno dei compratori al di sopra di 12,71 euro confermerebbe la figura, la quale presenta un primo obiettivo a 14,246 euro.
Le vendite che si sono verificate negli scorsi giorni potrebbero costituire un’interessante occasione per posizionarsi in ottica rialzista nel breve periodo: in questo senso, se la correzione in atto si dovesse estendere fino a 11,731 euro, 50% del ritracciamento di Fibonacci disegnato dai minimi del 9 ai top del 17 ottobre 2019, ci sarebbe la possibilità di implementare strategie di matrice rialzista con un rapporto rischio/rendimento favorevole.
Strategie operative su FCA
Operativamente, si potrebbero valutare strategie di matrice long da 11,73 euro. Lo stop loss andrebbe posto a 11,19 euro, l’obiettivo principale a 12,50 euro e il target finale a 12,73 euro, zona di transito della media mobile semplice a 200 giorni. Per questo tipo di operatività, si adatta particolarmente bene il certificato Turbo Long di BNP Paribas di ISIN NL0013488380 e leva 3,44.
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