Trimestrali Q2 2026, il mese che decide Piazza Affari. Il calendario FTSE Mib e perché stavolta pesa di più

Claudia Cervi

11 Luglio 2026 - 05:26

Banche, difesa, auto, utility annunciano trimestrali chiave a fine luglio. Ecco cosa può cambiare la rotta di Piazza Affari nel 2026.

Trimestrali Q2 2026, il mese che decide Piazza Affari. Il calendario FTSE Mib e perché stavolta pesa di più

Da inizio anno il FTSE Mib è salito del 17%. Meglio di Londra, Francoforte e Parigi. Il grosso del rialzo è arrivato tra aprile e giugno: il secondo miglior trimestre di Piazza Affari dal 1998, superato solo dal rimbalzo post-crisi del 2009.

Gli analisti di JPMorgan Cazenove, in una nota agli investitori, hanno scritto che l’Italia è la regina dei mercati europei da inizio anno. Per la banca d’affari il potenziale di rialzo resta significativo: sul rapporto prezzo/valore di libro, il margine per raggiungere la mediana di lungo periodo è del 56%. La stessa nota indica le banche italiane come preferenza principale, pesando oltre un terzo dell’indice. Altri operatori, invece, iniziano a chiedersi se il rally abbia già corso troppo.

La prova del nove arriva a fine mese, con i risultati del secondo trimestre, in pubblicazione tra fine luglio e inizio agosto. Il momento in cui il mercato smette di premiare le attese e comincia a pretendere conferme.

Le banche reggeranno anche nel secondo semestre?

Solo a giugno il comparto bancario ha guadagnato in media l’8% ed è il settore che più di tutti ha sostenuto l’indice. Dietro la spinta, il risiko del credito: UniCredit, Banco BPM, Monte dei Paschi, BPER sono tutte coinvolte in operazioni di consolidamento che il mercato continua a premiare.

UniCredit riporta i conti il 23 luglio, prima di chiunque altro tra le big del credito italiano. Il resto del settore aspetterà agosto (Banco BPM, per esempio, pubblicherà solo il 5).

Prima ancora dei numeri veri, Goldman Sachs ha già alzato le stime su Banco BPM. Il margine di interesse è atteso a 3,098 miliardi di euro nel 2026, l’utile per azione a 1,25 euro, il dividendo in crescita a 1,02 euro, con rendimento del 6,7%.

Luigi De Bellis, amministratore delegato di Equita, parla di una view sui mercati moderatamente costruttiva. Poi però precisa che la prossima fase sarà caratterizzata da una minore polarizzazione delle performance, con più spazio alle mid cap. Fino ad ora le banche hanno fatto il lavoro sporco. Adesso tocca al resto del listino.

Finito il PNRR, restano solo gli utili

Marco Vailati, responsabile ricerca e investimenti di Cassa Lombarda, lo dice chiaramente: con l’impulso del PNRR che si esaurisce, Piazza Affari dovrà reggersi sulla capacità delle aziende di confermare la crescita degli utili e difendere i margini.

Il paracadute pubblico non c’è più. Prysmian arriva al 29 luglio con un +69,1% da inizio anno sulle spalle. È uno dei nomi che Equita Sim aveva indicato tra i beneficiari diretti del PNRR, insieme a Reply, Tim e Buzzi Unicem, per l’esposizione a reti e infrastrutture. Ora quel vento a favore è più debole. Il titolo dovrà mostrare che la crescita regge anche da sola.

Leonardo e Stellantis riportano i conti lo stesso giorno, il 30 luglio. La difesa a giugno ha perso circa il 20%, dopo mesi di performance a doppia cifra. Leonardo dirà se la correzione è solo tecnica o più strutturale.
Stellantis è stato il titolo peggiore del FTSE Mib a giugno, giù di circa il 28%. Dal picco del 2024 il titolo perde oltre l’80%. Qui il tema è la crisi strutturale dell’automotive europeo. Il 30 luglio si saprà se a questi prezzi il mercato ha scontato tutto o se deve ancora toccare il fondo.

Sulle utility, Alberto Villa di Intermonte ha già messo le mani avanti dopo un semestre molto positivo: A2a, Iren, Snam e Terna, tutte attese tra il 29 e il 30 luglio.
Il calendario di luglio non è quindi solo un elenco di date da segnare. È il momento in cui Piazza Affari smette di correre sulla fiducia e dimostra se ha le gambe per proseguire da sola.

Data Società
16 luglio Sesa (bilancio al 30/04/2026)
22 luglio Moncler, UniCredit
23 luglio Acea, Poste Italiane
24 luglio Caltagirone Editore
27 luglio Italgas, Saipem, Sogefi
28 luglio Eni, Fiera Milano, Generalfinance, Inwit, Nexi, Piaggio & C., Recordati
29 luglio Acinque, Ariston Group, Banca Generali, Brembo, Campari Group, Cementir Holding, Edison, Enervit, Fincantieri, FinecoBank, Geox, Gruppo Hera, Intesa Sanpaolo, Italmobiliare, Lottomatica Group, Pirelli, Prysmian, Snam, Terna, Tim, Webuild
30 luglio A2A, Amplifon, Azimut, Banca Mediolanum, Banco di Desio e della Brianza, Brunello Cucinelli, De’ Longhi, Enel, Ferrari, Iren, Iveco Group, Leonardo, Maire, Rai Way, Reply, Stellantis, Technogym, Zignago Vetro
31 luglio Banca Sistema, BasicNet, Biesse, Cairo Communication, Cir, Comer Industries, Diasorin, Erg, Ferretti, Tinexta
5 agosto Banco BPM