Saipem: il semestre è in rosso. Ricavi a -17%

Saipem in focus: trimestrale e semestrale sotto esame. Il dato peggiore? Quello sui ricavi, ma gli ordini hanno sorpreso le attese.

Saipem: il semestre è in rosso. Ricavi a -17%

La prima semestrale 2018 di Saipem è stata archiviata con un deciso tonfo dei ricavi, scivolati di oltre 17 punti percentuali da quota 4,59 miliardi a quota 3,798 miliardi di euro su base annua.

I ricavi adjusted a 3,839 miliardi hanno fatto osservare un calo del 16,4% rispetto al pari periodo 2017. In questo caso a pesare sul dato è stata la minore attività registrata nei settori E&C offshore e onshore, oltre che settore drilling offshore.

L’EBITA adjusted è sceso del 7,8% rispetto alla prima semestrale del 2017 e si è attestato a 483 milioni; di questi, 269 milioni sono stati determinati dalla seconda trimestrale 2018. L’ebitda, poi, è sceso su base annua da 473 a 410 milioni, dei quali 209 nel secondo trimestre. L’EBIT adjusted è scivolato da 260 a 255 milioni (di cui 155 milioni nel secondo trimestre). Il risultato netto adjusted è crollato da 92 a 6 milioni di euro.

Senza troppi giri di parole, la prima semestrale 2018 di Saipem si è chiusa in perdita di 323 milioni, il tutto contro il rosso di 110 milioni del pari periodo dell’anno precedente. A pesare per 256 milioni sono state svalutazioni di immobilizzazioni derivanti dal test di impairment, mentre su altri 51 milioni hanno influito svalutazioni di circolante e accantonamento costi.

Sul fronte indebitamento, il dato netto a fine giugno si è attestato a 1,325 miliardi di euro e ha fatto i conti con gli 1,296 miliardi di fine anno. L’aumento, comunque, non è risultato così imponente.

Nonostante il calo dei ricavi, la prima semestrale di Saipem è stata archiviata con ottime performance sul fronte ordini, balzati su base annua da quota 2,09 a quota 4 miliardi di euro. A fine giugno il portafoglio ordini è risultato di 12,58 miliardi.

Confermata dalla società l’intera guidance 2018, che ha previsto ricavi per 8 miliardi di euro, EBITDA adjusted superiore al 10% sui ricavi, investimenti tecnici per circa 0,5 miliardi di euro e un debito netto di circa 1,3 miliardi.

“Nella prima metà del 2018 Saipem ha realizzato una solida performance operativa che le ha consentito di ottenere un buon margine di Gruppo in linea con la guidance. Abbiamo registrato un consistente volume di nuove acquisizioni in tutti i settori di attività, in particolare nell’E&C offshore e nell’E&C onshore nel quale stiamo raggiungendo il bilanciamento fra progetti oil e non oil-price related, anche attraverso la penetrazione in nuove aree geografiche. Prevediamo che l’attività commerciale mantenga questo slancio anche nella seconda metà dell’anno,”

ha commentato Stefano Cao dopo la trimestrale e la semestrale aziendale.

“Abbiamo approvato una nuova fase della riorganizzazione che sarà pienamente operativa entro la fine dell’anno per assicurare alle divisioni la piena autonomia nel perseguire gli obiettivi e le priorità definite mettendole nella migliore posizione per affrontare le dinamiche del mercato attuale e sfruttare le opportunità future con la dovuta flessibilità,”

ha aggiunto l’amministratore delegato.

La seconda trimestrale di Saipem

Scendendo nel dettaglio del secondo trimestre dell’anno, la quotata di Piazza Affari ha portato a casa ricavi pari a 1,88 miliardi. Anche in questo caso, però, il dato è sceso del 19,1% rispetto ai 2,33 miliardi del pari periodo 2017.

Il margine operativo lordo adjusted è salito lievemente da 268 a 269 milioni, mentre il reddito operativo adjusted è stato di 155 milioni e il risultato netto adjusted ha lasciato osservare un rosso di 5 milioni.

I dati della trimestrale di Saipem hanno fatto i conti con le attese degli analisti, pronti ad osservare un fatturato di 1,98 miliardi,un MOL di 218 milioni, un reddito operativo di 102 milioni e un utile netto di 25 milioni.

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