Toyota ha ideato dei serbatoi intercambiabili a idrogeno per motocicli che garantiscono rifornimenti dieci volte più rapidi rispetto alle stazioni di servizio
Poche settimane fa aveva fatto scalpore la notizia che Toyota, marchio noto per la sicurezza e l’innovazione nel mondo delle tecnologie automobilistiche, aveva registrato un brevetto per uno scooter a idrogeno.
Nelle ultime ore sono arrivate ulteriori informazioni in merito e sono a dir poco clamorose. Il brand giapponese non soltanto vuole lanciare mezzi a due ruote sostenibili. Ha anche inventato un sistema di rifornimento basato su serbatoi a idrogeno intercambiabili destinato a rivoluzionare per sempre il mondo dei trasporti.
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Toyota risolve il problema storico dell’idrogeno
Per molti decenni l’idrogeno è stato considerato, a ragione, come il carburante pulito del futuro. Sulla carta non ci sono controindicazioni: una semplice cella è in grado di combinare idrogeno e ossigeno e generare elettricità producendo come unico prodotto di scarto della semplice acqua.
Il problema che ha reso il sistema poco vantaggioso dal punto di vista economico è di livello infrastrutturale. Le stazioni di rifornimento a idrogeno sono costose da realizzare e ne esistono pochissime in giro per il mondo. Aspetti che hanno frenato la diffusioni dei veicoli con questo tipo di alimentazione.
Ma adesso è arrivata Toyota a rivoluzionare il settore. L’azienda nipponica, invece di puntare ancora sulle stazioni di rifornimento a idrogeno, ha deciso di creare piccole cartucce o serbatoi intercambiabili che possono essere sostituiti in pochissimi secondi.
L’idea è simile a quella delle delle moto elettriche con le loro batterie rimovibili, ma in questo caso il serbatoio è rappresentato da cartucce di idrogeno compresso.
Arrivano i serbatoi intercambiabili
Nei progetti di Toyota il serbatoio a idrogeno viene posizionato nella parte inferiore e centrale del motociclo, ritenuta la zona ideale per tenere basso il baricentro e proteggere il mezzo in caso di urti e incidenti.
Ma se pensiamo che sia necessario smontare buona parte del motore per riempire il serbatoio ci sbagliamo di grosso. Toyota ha progettato due sistemi innovativi per rendere le cose estremamente semplici e veloci: un supporto articolato che ruota il serbatoio lateralmente e un meccanismo a forbice che sposta la cartuccia verso l’esterno, mettendola nella posizione corretta per la sostituzione.
L’obiettivo è semplice quanto efficace: togliere in pochi secondi il serbatoio e sostituirlo con uno caricato in precedenza.
In realtà non si tratta di una novità assoluta. L’azienda aveva già registrato nel 2022 un brevetto relativo a piccole cartucce a idrogeno portatili da usare sugli scooter, sulle auto, su piccoli droni e su sistemi di riscaldamento, ma solo dopo 4 anni di perfezionamento l’idea sembra pronta a essere commercializzata.
Un’idea che potrebbe rivoluzionare tutto il settore dei trasporti mondiali e che pone Toyota in una posizione di forza anche all’interno dell’HySE, il consorzio giapponese formato da Honda, Suzuki, Kawasaki, Yamaha e la stessa Toyota creato nel 2023 per lo sviluppo di tecnologie a idrogeno per la propulsione di veicoli leggeri.
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