Test sierologici ai dipendenti, bonus sanificazione e DPI a perimetro stretto

Test sierologici sui dipendenti, si applica il bonus sanificazione e DPI? A rispondere è l’Agenzia delle Entrate, con l’interpello n. 510 del 2 novembre 2020. Perimetro stretto per l’accesso al credito d’imposta.

Test sierologici ai dipendenti, bonus sanificazione e DPI a perimetro stretto

Test sierologici ai dipendenti, il bonus sanificazione e DPI lascia fuori le spese sostenute dal datore di lavoro per individuare possibili casi di positività in azienda.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 510 del 2 novembre 2020, esclude che la spesa sostenuta dall’azienda rientri tra quelle ammissibili al credito d’imposta del 60%.

All’origine dei dubbi evidenziati dall’impresa istante vi è la natura dell’agevolazione, introdotta per ridurre il rischio di contagio da Covid-19 nei luoghi di lavoro, favorendo l’adozione di misure da parte dell’imprese a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Una finalità che però non consente di includere nel bonus sanificazione anche le spese per i test sierologici ai lavoratori dipendenti. La chiusura da parte dell’Agenzia delle Entrate è netta.

Test sierologici ai dipendenti, bonus sanificazione e DPI a perimetro stretto

La scadenza per richiedere il bonus sanificazione è ormai trascorsa da tempo - era il 7 settembre - e l’elevato importo dei crediti d’imposta richiesti dalle imprese ha portato ad una riduzione della percentuale di rimborso spettante, passata dal 60% al 9% e poi 28,3%, grazie alle risorse aggiuntive stanziate in sede di conversione del decreto Agosto.

Nonostante la partita sia di fatto ormai conclusa, l’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti rilevanti. Le novità sono contenute nella risposta all’interpello n. 510, pubblicata il 2 novembre 2020.

Il fulcro del documento riguarda la possibilità o meno di includere nel credito d’imposta per le spese di sanificazione e DPI anche i test sierologici effettuati dall’impresa ai propri dipendenti.

Nonostante si tratti di un costo rientrante a pieno titolo tra quelli che consentono di ridurre i contagi da Covid-19 in azienda, il perimetro del bonus sanificazione è quanto mai stretto.

Bonus solo per sanificazione e DPI, test sierologici senza rimborso

Individuare in maniera chiara quali sono le spese ammesse al bonus sanificazione e DPI non è un’operazione immediata. La stessa Agenzia delle Entrate, nella circolare di riferimento, ha specificato che l’elenco indicato dal comma 2 dell’articolo 125 del decreto Rilancio è da intendersi a titolo esemplificativo.

Le spese ammissibili indicate nel decreto sono, ad esempio, quelle per la sanificazione degli ambienti di lavoro, per l’acquisto di mascherine, guanti, visiere, tute o calzari o ancora per prodotti detergenti e disinfettanti. Per quel che riguarda i dispositivi di sicurezza, l’articolo 125 cita termometri o termoscanner.

A delimitare il perimetro d’applicazione dell’agevolazione è il comma 1, e le spese ammissibili al credito d’imposta devono quindi rientrare in uno dei seguenti ambiti:

  • sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati;
  • acquisto di dispositivi di protezione individuale, o altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.

In conclusione, l’Agenzia delle Entrate esclude che nel bonus sanificazione possano rientrare anche le spese per eseguire test sierologici sul personale dipendente, non essendo riferibili ad attività di sanificazione o “altri dispositivi atti a garantire la salute di lavoratori e utenti”. Una lettura che però appare eccessivamente restrittiva, soprattutto tornando a quella che è la ratio alla base dell’agevolazione: evitare il diffondersi del contagio in azienda e tutelare la sicurezza dei lavoratori.

Agenzia delle Entrate - risposta interpello n. 510 del 2 novembre 2020
Articolo 125 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio). Spese sostenute per eseguire test sierologici sul personale dipendente.

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