Il 90% sbaglia questo semplice conto. La lezione nascosta dietro il test di logica della racchetta

Gabriele Marrone

11 Marzo 2026 - 11:32

Nel test di logica della racchetta e della pallina da tennis il 90% risponde in modo sbagliato. Ma ci insegna molto sull’economia quotidiana.

Il 90% sbaglia questo semplice conto. La lezione nascosta dietro il test di logica della racchetta

Ogni giorno, quando facciamo la spesa, valutiamo un’offerta, confrontiamo due prezzi o leggiamo uno sconto, non ce ne accorgiamo ma stiamo facendo dei piccoli ragionamenti economici. Il nostro cervello, però, tende a prendere delle scorciatoie per decidere velocemente, senza fermarsi a verificare se il conto torna davvero.

Non perché le persone non sappiano fare i calcoli, ma perché la mente umana è programmata per privilegiare la rapidità rispetto alla precisione. In economia comportamentale questo fenomeno è ben noto: di fronte a un numero o a una differenza di prezzo, tendiamo a scegliere la risposta che sembra più logica, anche se non lo è.

E quale modo migliore di un semplice rompicapo matematico per spiegare come ragioniamo di fronte a prezzi? Abbiamo scelto il cosiddetto “paradosso della racchetta e della pallina”, un piccolo problema che ha fatto discutere milioni di persone online proprio perché mette in evidenza un errore intuitivo molto comune.

Il test della racchetta

In un negozio di articoli sportivi, una racchetta e una pallina costano insieme 110 euro.
La racchetta costa 100 euro in più della pallina.
Quanto costa la pallina?

La maggior parte delle persone risponde in pochi secondi: 10 euro. È una risposta istintiva, intuitiva e logica. Ma c’è un problema: è la risposta sbagliata.

Il 90% dà la risposta sbagliata

Se la pallina costasse davvero 10 euro e la racchetta costasse 100 euro in più, il prezzo della racchetta sarebbe 110 euro. Sommando i due prezzi si arriverebbe a 120 euro, non a 110.

Il cervello umano, soprattutto quando legge rapidamente un testo o scorre un post sui social, tende a fare una semplificazione automatica, prendendo il totale (110) e sottraendo mentalmente la differenza (100). Il risultato, 10, sembra perfettamente plausibile.

Questo fenomeno è noto in psicologia cognitiva come euristica, una scorciatoia mentale che permette di prendere decisioni rapide senza analizzare ogni dettaglio. Nella vita quotidiana è utile, certo, ma in molti casi porta a errori sistematici.

Ecco la soluzione

Per trovare la risposta giusta il ragionamento deve essere ben più rigoroso e attendo.

Chiamiamo x il prezzo della pallina. La racchetta costa 100 euro in più, quindi il suo prezzo sarà x + 100.

La somma dei due prezzi deve essere 110 euro:

x + (x + 100) = 110

Risolvendo l’equazione otteniamo:

2x + 100 = 110
2x = 10
x = 5

La pallina costa quindi 5 euro, mentre la racchetta costa 105 euro. E la somma dei due prezzi è esattamente 110 euro.

Cosa ci insegna il test?

Sembra un semplice gioco matematico, e lo è. Ma è anche molto utile per comprendere come le persone ragionano di fronte ai prezzi e alle decisioni economiche.

Nella vita di tutti i giorni i consumatori prendono spesso delle decisioni basate su impressioni rapide e non su calcoli accurati. Le aziende lo sanno bene e costruiscono le loro strategie di prezzo facendo leva proprio queste scorciatoie mentali.

Pensiamo ad esempio alle promozioni del tipo “100 euro di sconto” oppure “paghi uno, prendi due”. In questi casi il cervello tende a concentrarsi sulla differenza apparente più che sul costo reale. Proprio come accade nel rompicapo della racchetta, dove l’attenzione si focalizza sul numero più evidente - ovvero il “100 in più”- e non sul rapporto tra le due grandezze.

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