Inflazione USA balzata a settembre del 3,7% su base annua, oltre le attese e ben oltre il target del 2% della Fed. Più che raddoppiate scommesse su rialzo tassi a ottobre.
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Appena arrivato il dato macroeconomico atteso con ansia da Wall Street e dalla Fed di Kevin Warsh: quello dell’inflazione USA misurata dall’indice dei prezzi al consumo.
Il dato, tra i principali market mover di questa settimana - in quanto determinante per anticipare la possibile decisione sui tassi USA che sarà presa dalla Banca centrale americana - è salito dello 0,6% su base mensile e del 3,7% su base annua, quasi il doppio rispetto al target del 2% dell’inflazione stabilito dalla Fed.
Gli economisti avevano previsto un rialzo dello 0,6% su base mensile e del 3,6% su base annua.
Non solo inflazione headline, anche inflazione core sale più delle attese
L’inflazione core, ovvero l’inflazione depurata dalle componenti più volatili rappresentate dai prezzi dei beni energetici ed alimentari, è avanzata su base mensile dello 0,3%, salendo su base annua del 2,6%.
Anche in questo caso il trend su base annua è stato superiore alle attese del consensus degli analisti che, per l’inflazione core, avevano previsto un aumento su base mensile dello 0,3% e del 2,5% su base annua.
La crescita dell’inflazione core continua a battere il target della Fed del 2% da più di 5 anni.
Ansia per esito prossima riunione Fed. Il FOMC si riunisce i prossimi 27-28 ottobre
I numeri alimentano il timore che la Federal Reserve, nella prossima riunione del suo braccio di politica monetaria, ovvero del FOMC, torni ad alzare i tassi USA, dopo la stretta monetaria del 16 settembre scorso, quando i tassi sui fed funds sono stati aumentati di 25 punti base, al range tra il 3,75% e il 4%.
Il timore di una Fed pronta a rialzare i tassi ha fatto virare in rosso i futures sui principali indici azionari americani di Wall Street, esercitando una pressione rialzista immediata sui rendimenti dei Treasury.
I rendimenti dei Treasury a 10 anni sono balzati subito di più di 6 punti base al 5,278% mentre gli yield dei Titoli di Stato a 30 anni sono saliti fino al 5,59%.
Più che raddoppiate probabilità di un rialzo dei tassi in riunione Fed di ottobre
La Fed annuncerà la decisione sui tassi USA al termine della prossima riunione di due giorni del FOMC, in calendario il 27 e il 28 ottobre 2026.
Dai dati di LSEG che si basano sull’andamento dei futures sui fed fund, è emerso che le probabilità di un nuovo rialzo dei tassi nella riunione imminente della Fed sono più che raddoppiate, dal 20% precedente la pubblicazione del dato relativo all’inflazione al 45%.
In evidenza soprattutto il trend dei rendimenti dei Treasury a 2 anni, quelli più sensibili alle aspettative di politica monetaria, schizzato di 12 punti base.
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Boom prezzi benzina, in un anno il rincaro è stato di oltre +34%
Tra le componenti del dato relativo all’inflazione, sotto i riflettori quella che ha acceso maggiormente il trend dei prezzi negli Stati Uniti, ovvero quella relativa ai prezzi della benzina, che sono balzati del 9,1%, contribuendo per circa la metà all’aumento dell’indice generale dei prezzi al consumo (CPI).
Nell’ultimo anno, la benzina ha registrato un rincaro del 34,2%, mentre i prezzi dell’olio combustibile sono schizzati del 74,2%.
I prezzi dei prodotti alimentari sono rimasti invece invariati su base mensile e sono aumentati del 2,5% su base annua. In rialzo i prezzi delle abitazioni (shelter, + 0,4%), mentre quelli delle auto e dei camion usati hanno registrato un balzo dello 0,7%.
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