Mobilità elettrica: la Svizzera definisce gli obiettivi per il 2025. Ecco i dettagli del piano

Redazione

18 Maggio 2022 - 10:36

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In agenda la Confederazione punta in tre anni a immatricolare il 50% delle vetture con alimentazione alternativa e ad attivare 20.000 stazioni di ricarica pubbliche.

Sono già quattro anni che la Svizzera lavora intensamente per promuovere la mobilità elettrica. Inaugurata nel 2018, questa strategia ha già prodotto importanti risultati che recentemente sono stati oggetto di un primo bilancio. Alla luce di quanto emerso, le autorità della Confederazione - Governo, cantoni e comuni - hanno rilanciato un nuovo programma di sviluppo che ha come punto di arrivo il 2025.

Target raggiunti

L’obiettivo principale della roadmap varata dal 2018 al 2022, era quello di portare al 15% la quota di automobili ad alimentazione alternativa tra le nuove immatricolazioni.
Un traguardo ambizioso, che è stato puntualmente raggiunto. Al punto che la consigliera federale Simonetta Sommaruga, capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, ha rilanciato l’iniziativa con tre nuovi obiettivi che dovranno essere centrati entro il 2025. Ecco nel dettaglio di cosa si tratta.

  1. La quota di veicoli «con spina» - auto elettriche pure e ibride plug-in - tra le nuove immatricolazioni dovrà raggiungere in Svizzera il 50% entro la fine del 2025. Un punto di arrivo ambizioso, ma tutto sommato alla portata della Confederazione se si calcola che nel primo trimestre del 2022 questa quota aveva già raggiunto il 25,5%.
  2. Entro la fine del 2025 saranno disponibili 20’000 stazioni di ricarica pubbliche. All’inizio del 2022 ne erano presenti in Svizzera circa 7.150.
  3. L’obiettivo qualitativo: «Ricarica a misura di utente e al servizio della rete – a domicilio, presso la sede di lavoro, in viaggio».

I protagonisti

Per raggiungere questi traguardi, 59 organizzazioni svizzere hanno già sottoscritto le tappe della nuova Roadmap 2025 con 75 misure, di cui 44 nuove e 31 adattate o prolungate. Uno dei cardini di questa nuova tappa sono le misure comuni tra gli attori per affrontare sfide particolarmente rilevanti: la ricarica negli edifici con più unità abitative, la ricarica nel quartiere e l’economia circolare delle batterie di trazione, orientata a garantire il riutilizzo come batterie di seconda vita e riciclaggio.

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