A dispetto dei ribassi di queste sedute, sopra 042 euro la struttura tecnica potrebbe creare ancora occasioni per gli operatori rialzisti. Vediamo come operare con i certificati StayUP di SocGen
I corsi di Telecom Italia stanno ritracciando dopo aver tentato di violare la linea di tendenza che unisce i massimi del 7 a quelli dell’8 maggio 2018.
Telecom Italia, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Sebbene il movimento di rimbalzo iniziato lo scorso 4 giugno sembri solido, era ragionevole attendersi una correzione in quest’area, caratterizzata dalla presenza di numerosi livelli di concentrazione di domanda.
Oltre al livello dinamico menzionato prima, i compratori sono stati respinti anche dal transito della media mobile semplice a 200 giorni e dalla soglia psicologica degli 0,50 euro. In questo contesto si inserisce il raggiungimento della soglia di ipercomprato da parte dell’RSI settato a 14 periodi.
Fino a che non si assisterà ad una candela di estensione ribassista, la struttura di breve periodo può essere considerata bullish. L’impostazione tecnica migliorerebbe notevolmente nel caso in cui gli acquirenti dovessero spingersi nuovamente al di sopra degli 0,50 euro.
In questo modo, i prezzi potrebbero confermare il modello di doppio minimo a 0,433 euro che, se confermato, darebbe alle quotazioni l’opportunità di effettuare una forte estensione bullish.
Strategie operative con i certificati StayUP
Visto quanto emerso dall’analisi tecnica su Telecom Italia, sembra che ci siano ampi spazi per un eventuale rialzo dei corsi. Per questo motivo, si potrebbero sfruttare le potenzialità offerte dal certificato StayUP di Société Générale con ISIN LU1946471072. Questo prodotto presenta una Barriera Inferiore a 0,42 euro, al di sotto dei massimi storici, e a scadenza, fissata per il 20 dicembre prossimo, offre una massima redditività del 91,94%. Un punto di entrata potrebbe localizzarsi in area 0,473 euro, mentre il target è individuabile a 0,54 euro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti