Le quotazioni di Eni sono in una fase di congestione che, se superata, potrebbe permettere ai compratori di creare un nuovo impulso ascendente. Operativamente, si potrebbe impostare una strategia operativa con i Certificati StayUP di SocGen
| Valore | MAX 12 mesi | Min 12 mesi | RSI 14 gg | MM 14 gg | MM 50 gg | Resistenza | Supporto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 13,83 | 16,058 | 12,924 | 52,45 | 13,65 | 13,87 | 13,88 | 13,50 |
Dalla seconda metà di maggio 2019, le azioni Eni sono inserite in un’ampia fase di congestione compresa tra il supporto a 13,42 euro e la resistenza a 14,844 euro.
Eni, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Negli ultimi mesi però, i prezzi hanno evidenziato una maggiore debolezza, in quanto non sono più riusciti a testare la parte superiore della lateralizzazione, venendo costantemente respinti dalla madia mobile semplice a 200 giorni e dalla linea di tendenza ottenuta collegando i top dell’11 luglio a quelli del 20 settembre 2019.
Ulteriore fragilità è poi stata messa in luce con la recente discesa dei prezzi al di sotto della trendline disegnata con i lows del 16 agosto a quelli del 3 ottobre 2019. I corsi sono intrappolati da diversi giorni in una piccola congestione, senza riuscire a recuperare il livello dinamico ascendente menzionato prima.
Per futuri rialzi, sarà importante che i compratori riescano a riprendere forza fino a 14,50 euro, in modo tale da violare le principali resistenze. Ad aiutare le quotazioni nella loro ascesa potrebbero essere due gap down ancora aperti: il primo relativo al 23 settembre (a 14,378 euro), il secondo al 6 maggio (15,018 euro).
Al contrario, i venditori avrebbero la possibilità di incrementare la loro pressione in caso di ribassi oltre i 13,32 euro.
Strategie operative con i Certificati StayUP
Nell’eventualità in cui le quotazioni riuscissero a superare i 13,814 euro, si potrebbero valutare strategie di stampo long con il Certificato StayUP di Société Générale con ISIN LU2024211133.
Il prodotto presenta una Barriera Inferiore a 12,90 euro, al di sotto dei minimi del 2019. Per tutelare parte del capitale, si potrebbe individuare uno stop loss a 13,20 euro mentre l’obiettivo è localizzato a 14,82 euro.
Se invece si volesse mantenere il Certificato a scadenza, fissata per il 19 giugno 2019, la massima redditività potenziale sarebbe del 45,35%.
Argomenti