IOT: gli oggetti di uso comune effettueranno acquisti in autonomia

Il frigorifero registra che avete finito il latte e lo acquista su Amazon in autonomia. L’auto connessa paga da sola il parcheggio. Questi, due dei tanti scenari aperti dall’Internet of Things applicato al sistema dei pagamenti.

Non sarà più il consumatore ad effettuare un pagamento con dispositivi digitali, ma l’oggetto stesso avrà il compito di capire il contesto e pagare il servizio. Si tratta dei cosiddetti “invisible payment”.

Un sistema potenzialmente applicabile a ogni tipo di dispositivo intelligente e persino al supermercato, dal quale si potrà uscire senza passare dalle casse, come già avviene, ad esempio, in alcuni punti vendita lanciati da Amazon in USA.

Il pagamento da parte degli oggetti connessi e intelligenti sarà possibile grazie alla tokenizzazione: con un token, collegato direttamente ad una carta di pagamento il consumatore può gestirlo dal punto di vista temporale, stabilendo ad esempio delle scadenze, o fissare dei limiti di importo.

Se un token viene trafugato, non può essere utilizzato da terzi. Gli acquisti fatti dagli oggetti possono essere notificati in tempo reale al consumatore ed essere monitorati via app. La tokenizzazione è già realtà, ad esempio, per quanto riguarda i pagamenti contactless con smartphone, restano da implementare i modelli di servizio legati allo IoT.

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