Spread Btp-Bund risale a 117 punti nella settimana della manovra 2027

Ufficio Studi Money.it

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Venerdì 30 ottobre lo spread tra Btp e Bund apre a 117 punti base, in rialzo dai 114 della chiusura precedente: il movimento arriva nei giorni dell’approvazione della manovra di Bilancio 2027, in una settimana di mercato già volatile.

Spread Btp-Bund risale a 117 punti nella settimana della manovra 2027

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Lo spread tra Btp e Bund apre a 117 punti base venerdì 30 ottobre 2026, in rialzo rispetto ai 114 punti della chiusura di giovedì 29 — proprio nella settimana in cui il governo ha varato la manovra di Bilancio 2027. Il rendimento del Btp decennale italiano sale al 4,51%, dal 4,49% della vigilia.

Cos’è lo spread Btp-Bund e perché conta

Lo spread Btp-Bund è la differenza tra il rendimento dei Buoni del Tesoro Poliennali italiani a dieci anni e quello dei Bund tedeschi di pari scadenza, il titolo di Stato che il mercato considera il più sicuro dell’area euro. Si misura in punti base: un punto base equivale a un centesimo di punto percentuale. Più il differenziale è alto, più gli investitori chiedono un compenso aggiuntivo per tenere in portafoglio debito italiano piuttosto che tedesco, segno che percepiscono un rischio maggiore. La ricaduta per lo Stato è concreta. I rendimenti pagati sui Btp di nuova emissione tendono a seguire questi movimenti: uno spread alto, se dura nel tempo, significa un costo di finanziamento più elevato per il debito pubblico.

Il rialzo del 29-30 ottobre, dentro una settimana già mossa

Venerdì 23 ottobre lo spread aveva chiuso a 122 punti. Lunedì 26 è sceso a 112, con il rendimento del Btp al 4,48% e quello del Bund al 3,36%. Giovedì 29 è risalito, aprendo a 115 punti (Btp al 4,50%) per chiudere a 114. Nell’arco dell’ultima settimana di ottobre, insomma, il differenziale si è mosso in una fascia compresa tra 112 e 122 punti: la risalita di venerdì 30 è una nuova oscillazione dentro un intervallo già volatile, non un balzo isolato.

Il possibile legame con la manovra di Bilancio 2027

Mercoledì 28 ottobre pomeriggio il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di Bilancio per il 2027, collegato al piano pluriennale 2027-2029. Tra le misure principali:

  • l’innalzamento a 55.000 euro della soglia del secondo scaglione Irpef, con aliquota al 33%
  • l’aumento del tetto del regime forfettario da 85.000 a 100.000 euro
  • un contributo stimato dal governo in 5 miliardi di euro da banche e assicurazioni tra le coperture
  • un fondo da 100 euro l’anno per ogni neonato fino ai 18 anni

L’incertezza su queste coperture, in particolare sul contributo chiesto a banche e assicurazioni, potrebbe aver pesato sul clima di mercato dei giorni successivi — senza che sia un nesso causale accertato: lo spread riflette insieme flussi internazionali, aste del Tesoro e il clima sui mercati obbligazionari dell’area euro, ed è difficile isolare il peso di una singola notizia.

Dal minimo di gennaio alla risalita di fine ottobre

Da inizio anno il quadro è diverso. A gennaio 2026 lo spread era sceso sotto i 65 punti base, minimo dal 2008; da allora è salito in modo progressivo fino alla fascia 112-122 punti di queste settimane — più che raddoppiato, ma lontano dai livelli associati alle fasi di tensione acuta sul debito sovrano italiano.

L’asta Btp e Btp€i del 27 ottobre

Il Tesoro ha collocato martedì 27 ottobre 3,5 miliardi di euro di titoli di Stato, tramite Banca d’Italia, due giorni prima della risalita dello spread. Il titolo principale è un Btp al 3% con scadenza 30 ottobre 2028: 2 miliardi collocati a fronte di una domanda superiore a 3,43 miliardi, cioè 1,72 volte l’offerta, con un rendimento lordo del 3,55%, in calo di 9 punti base rispetto all’asta omologa di settembre.

Si sono aggiunti 750 milioni di Btp€i con scadenza 15 settembre 2032, al rendimento dell’1,69%, e altri 750 milioni con scadenza 15 settembre 2035, al 2,10%. Sono scadenze diverse dal decennale preso a riferimento per lo spread, ma i rendimenti in calo rispetto all’asta precedente indicano una domanda ancora solida per i titoli italiani a breve e medio termine. Per le prossime scadenze del Tesoro, il calendario di tutti i Btp e i Bot in arrivo nel 2026 resta un punto di riferimento.

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