Spostamenti fuori Comune per incontrare amici e parenti: sono ancora consentiti?

Antonio Cosenza

11/01/2021

19/11/2021 - 11:35

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Spostamenti verso altre abitazioni private per andare a trovare amici, parenti e conoscenti: la deroga introdotta per le feste di Natale è ancora in vigore?

Spostamenti fuori Comune per incontrare amici e parenti: sono ancora consentiti?

Come noto, durante il periodo delle festività è stata introdotta una deroga al divieto degli spostamenti: nel dettaglio, è stato concesso lo spostamento verso una sola abitazione privata - e per una sola volta al giorno - per andare a trovare altre persone. Amici, parenti o anche semplici conoscenti: ogni spostamento che rispetta le suddette condizioni, quindi, è stato consentito, purché però nel limite di due persone (al netto dei minori di quattordici anni e delle persone disabili o comunque non autosufficienti se conviventi).

Per questi spostamenti è stato possibile anche uscire dal Comune (nonostante questo fosse vietato), ma non dalla Regione.

Ebbene, con il ritorno del meccanismo della colorazione delle Regioni ci si chiede se questa deroga agli spostamenti è ancora prevista oppure no. Ricordiamo, infatti, che a partire da oggi - lunedì 11 gennaio - ci sono cinque Regioni che sono tornate in zona arancione (Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto) e dove quindi non è possibile uscire dal Comune (se non per casi di necessità). La domanda che chi abita in queste Regioni si fa è: posso ancora uscire dalla città per andare a trovare altre persone? Facciamo chiarezza a riguardo anche alla luce delle novità che potrebbero essere introdotte con il prossimo DPCM.

Decreto Natale e possibilità di spostarsi per andare a trovare altre persone

Il testo del Decreto legge 172/2020 ha stabilito che per i soli giorni compresi tra il 24 dicembre e il 6 gennaio 2021 è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, purché ubicata nella medesima Regione.

È consentito un solo spostamento al giorno nell’arco temporale compreso tra le 05:00 e le 22:00. Possono spostarsi al massimo due persone - ulteriori rispetto a quelle già ivi conviventi - oltre ai minori di anni 14 (sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale), alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Questa deroga, quindi, è venuta meno il 6 gennaio; per capire se è ancora valida dobbiamo fare riferimento al Decreto del 5 gennaio con il quale sono state definite le regole in vigore in queste settimane.

Decreto del 5 gennaio: cosa è stato deciso per gli spostamenti verso altre abitazioni private

Il Decreto del 5 gennaio non proroga la possibilità di uscire dal Comune per andare verso altre abitazioni private. Viene solo autorizzato, infatti, lo spostamento dentro i confini Comunali per le Regioni che eventualmente entro il 15 gennaio 2021 passeranno in zona rossa.

In zona rossa, infatti, ogni spostamento deve essere giustificato da un motivo di necessità. In tal caso, quindi, viene autorizzato lo spostamento in città anche per andare a trovare altre persone, motivo che andrà comunque indicato nell’autocertificazione.

Questo significa che ad oggi chi abita in una Regione in zona arancione - Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto - non può uscire dal Comune per andare a trovare altre persone. Ma novità in tal senso potrebbero arrivare con il DPCM che entrerà in vigore il 16 gennaio.

DPCM del 16 gennaio: quali novità per gli spostamenti?

Per effetto degli ultimi provvedimenti cambiano i requisiti per cui una Regione potrà passare in zona arancione o rossa. Di conseguenza, sarà più semplice che una Regione passerà da gialla ad arancione o da arancione a rossa, con tutte le conseguenze sugli spostamenti.

Per questo motivo si sta pensando di introdurre con il DPCM del 16 gennaio una deroga agli spostamenti come quella prevista dal Decreto Natale. In tal caso si parla di autorizzare anche gli spostamenti fuori Comune nelle zone arancioni, mentre in quelle rosse si dovrà comunque restare all’interno dei confini cittadini.

In ogni caso dovremo attendere l’ufficialità del nuovo provvedimento per capire come effettivamente questa deroga funzionerà.

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