Non esiste solo SPID di Poste, anzi. In Italia sono tanti i provider validi per l’identità digitale, e tra questi c’è Aruba (comunque a pagamento)
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Per milioni di italiani lo SPID ha un solo nome: Poste Italiane, che secondo l’azienda conta oltre 24 milioni di utenti attivi. Ma il Sistema Pubblico di Identità Digitale è un circuito ben più affollato, fatto di diversi gestori accreditati dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), e tra i nomi più noti c’è quello di Aruba, che rilascia lo SPID Aruba ID tramite la società del gruppo Aruba PEC S.p.A.
Un’alternativa solida, che però è stata tra i primi provider a introdurre un elemento che ha cambiato le regole del gioco: il canone. Da maggio 2025, infatti, lo SPID Aruba è gratuito solo per il primo anno, poi si paga. Una scelta seguita a ruota da InfoCert, Register.it e, dal 1° gennaio 2026, dalla stessa Poste Italiane. Ecco allora come funziona SPID Aruba, quanto costa davvero, quali documenti servono dopo lo stop alla carta d’identità cartacea e cosa succede se non si rinnova.
SPID Aruba ID, cos’è e come funziona
Prima di tutto, una distinzione che spesso genera confusione. SPID è lo standard pubblico nazionale, regolato da AgID; Aruba ID è il servizio con cui Aruba PEC, in qualità di Identity Provider accreditato, rilascia e gestisce le credenziali. Le regole generali (livelli di sicurezza, obblighi di identificazione) sono quindi comuni a tutti i gestori, mentre prezzi, procedure, app e modalità di rinnovo cambiano da provider a provider.
Nella pratica, SPID Aruba funziona come una chiave unica: username e password per il livello 1 di sicurezza, a cui si aggiunge un codice OTP generato dall’app gratuita Aruba OTP per il livello 2, quello richiesto dalla maggior parte dei portali pubblici. Per i servizi più delicati esiste anche il livello 3, basato su Tessera Sanitaria-CNS, Carta Nazionale dei Servizi o Firma Digitale Remota Aruba.
Con le stesse credenziali si accede a INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate, Fascicolo sanitario elettronico, portali comunali e servizi dei privati aderenti: secondo Aruba, oltre 12.000 servizi online della Pubblica Amministrazione.
Quanto costa SPID Aruba nel 2026
Veniamo al nodo centrale. Per il profilo SPID Aruba ID Personale, il listino ufficiale indica il primo anno gratuito e un rinnovo di 4,90 euro + IVA all’anno, pari a 5,98 euro IVA al 22% inclusa. Gratuito, però, non significa necessariamente a costo zero: al momento dell’attivazione va scelto un metodo di riconoscimento, che ha un prezzo una tantum variabile.
- Tessera Sanitaria-CNS o CNS: gratis
- Carta d’Identità Elettronica (CIE): 9,90 euro + IVA (12,08 euro)
- Firma Digitale o Firma Digitale Remota: 9,90 euro + IVA (12,08 euro)
- Webcam (videochiamata con operatore): 29,90 euro + IVA (36,48 euro)
Tradotto: chi dispone di una Tessera Sanitaria con funzione CNS attiva, del relativo PIN e di un lettore smart card collegato al computer attiva lo SPID senza spendere nulla e paga solo dal secondo anno; chi sceglie la videochiamata, invece, mette in conto 36,48 euro già il primo anno.
Il discorso cambia per partite IVA e imprese. Lo SPID Aruba ID Professionale, pensato per liberi professionisti e ditte individuali, costa 22 euro + IVA il primo anno e 30 euro + IVA al rinnovo, con riconoscimento gratuito tramite firma digitale, CNS o CIE (la webcam resta a 29,90 euro + IVA). Lo SPID Aruba ID Aziendale, riservato alle società con personalità giuridica, costa 35 euro + IVA sia all’attivazione sia a ogni rinnovo annuale. Da notare che, secondo la stessa Aruba, per molti servizi dedicati alle imprese, come il MEPA, serve lo SPID Professionale e non quello Aziendale, salvo diversa indicazione del fornitore del servizio.
Gratuito, invece, lo SPID Aruba ID Minore (dai 5 ai 17 anni), sia all’attivazione sia al rinnovo, se il riconoscimento avviene con Tessera Sanitaria-CNS. Infine, i servizi opzionali: l’OTP Display fisico costa 10 euro + IVA all’anno (più 10 euro + IVA di spedizione al primo acquisto), il livello 3 di sicurezza 14,90 euro + IVA all’anno.
Requisiti e documenti: stop alla carta d’identità cartacea
Chi richiede SPID Aruba Personale deve essere maggiorenne e disporre di un documento di riconoscimento rilasciato dallo Stato italiano, della tessera sanitaria (o di un documento alternativo), oltre che di un indirizzo email e di un numero di cellulare personali. Per il profilo Professionale serve in più la partita IVA, mentre per quello Aziendale occorrono i documenti del legale rappresentante, la visura camerale, il codice fiscale e la partita IVA dell’impresa. Lo SPID per i minori, infine, può essere richiesto solo da un genitore o tutore già titolare di uno SPID Aruba ID Personale o Professionale attivo.
C’è però una novità che pesa, e non poco. Dal 3 agosto 2026, per effetto del Regolamento UE 2025/1208, la carta d’identità cartacea ha perso validità, a prescindere dalla scadenza stampata. Il decreto-legge n. 108/2026 ha introdotto un regime transitorio, consentendone l’uso fino al 31 gennaio 2027 solo per finalità specifiche (prestazioni sanitarie e previdenziali, rapporti con la PA, operazioni bancarie e postali), ma ha escluso espressamente l’attivazione di nuove identità digitali. Restano valide, fino alla scadenza del documento, le identità SPID già attive associate a una carta cartacea.
Per richiedere un nuovo SPID Aruba, dunque, servono una CIE, un passaporto o una patente in corso di validità, come indicato dallo stesso provider. Chi ha ancora in tasca il vecchio documento pieghevole, insomma, deve prima passare dal Comune.
Come si attiva SPID Aruba: i metodi di riconoscimento
La procedura parte dal sito ufficiale pec.it: si sceglie il profilo, si seleziona la modalità di riconoscimento e si completa l’ordine. A quel punto arriva un’email con il link al pannello di registrazione, dove inserire dati anagrafici, documento, contatti e credenziali. L’identità viene attivata solo dopo l’esito positivo delle verifiche.
Ogni metodo ha requisiti tecnici precisi, ed è qui che si gioca la velocità dell’attivazione. La webcam richiede soltanto uno smartphone o un PC con fotocamera e microfono per una breve videochiamata. La Firma Digitale presuppone un dispositivo di firma collegato al computer con PIN attivo, quella Remota le relative credenziali e il codice OTP. Per la Tessera Sanitaria-CNS servono PIN e lettore smart card collegato al PC. La CIE, infine, funziona con PIN da smartphone NFC tramite l’app CieID oppure da PC con lettore contactless e software dedicato, con un’eccezione: l’app CieID non è utilizzabile per lo SPID Aruba ID Minore.
I tempi non sono identici per tutti e dipendono soprattutto dalla correttezza dei dati inseriti: un documento illeggibile o scaduto è la causa più frequente di blocchi e rallentamenti.
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Rinnovo dello SPID Aruba: attenzione alla scadenza
È il passaggio più delicato. Il rinnovo di SPID Personale, Professionale e Aziendale si può effettuare a partire da 3 mesi prima della scadenza, accedendo al Pannello Selfcare SPID con nome utente e password oppure dall’Area Clienti. Per ricordarlo, Aruba invia comunicazioni automatiche via email e SMS.
Il primo rinnovo non è mai automatico e va completato manualmente. Chi paga con carta di credito o PayPal, però, abilita il rinnovo automatico, attivo dal rinnovo successivo al primo e disattivabile in qualsiasi momento dall’Area Clienti.
E se non si rinnova? La conseguenza è netta: il giorno della scadenza lo SPID viene revocato automaticamente, insieme a eventuali livelli di sicurezza aggiuntivi e agli SPID Minore collegati. Non c’è modo di riattivarlo: l’unica strada è ottenere un nuovo SPID, con Aruba o con un altro gestore, ripetendo il riconoscimento con i relativi costi.
Un approccio più rigido rispetto a quello di Poste Italiane, dove il mancato pagamento comporta la sospensione dell’accesso con SPID, con possibilità di riattivazione entro 24 mesi saldando il canone. Con Namirial, invece, lo SPID viene declassato a SPID Lite, che smette di funzionare sui portali della PA.
Aruba e gli altri: il quadro dello SPID a pagamento
La scelta di Aruba non è un caso isolato, perlomeno in merito ai prezzi. Dopo la scadenza della convenzione con lo Stato, che prevedeva un sostegno economico ai gestori, Aruba ha introdotto il canone a maggio 2025; InfoCert lo ha seguito dal 28 luglio 2025 (5,98 euro IVA inclusa), Register.it dal 1° settembre 2025. Dal 1° gennaio 2026 anche Poste Italiane chiede 6 euro l’anno dal secondo anno, con esenzioni per minorenni, over 75, residenti all’estero e titolari di PosteID a uso professionale, mentre per TeamSystem Altroconsumo indicava a gennaio 2026 un canone di 8,54 euro. Altri gestori, come LepidaID, continuano invece a offrire lo SPID per uso privato senza costi ricorrenti.
Sullo sfondo resta la partita istituzionale. L’8 ottobre 2025 AgID ha concluso la firma delle proroghe delle convenzioni con gli Identity Provider: accordi di durata biennale, estendibili fino a 36 mesi, che garantiscono la continuità dello SPID almeno fino al 2027. Nella stessa occasione l’Agenzia ha certificato 96 milioni di identità digitali rilasciate in Italia: 55 milioni di CIE e 41 milioni di SPID. Il Governo, intanto, spinge sulla Carta d’Identità Elettronica e sull’IT Wallet come perni della futura identità digitale unica.
Conviene allora scegliere Aruba? Dipende. Con un canone di 5,98 euro l’anno, SPID Aruba si colloca nella fascia bassa tra i provider a pagamento, e con la Tessera Sanitaria-CNS l’attivazione non costa nulla. Con la webcam, però, la spesa iniziale sale sensibilmente, e il rovescio della medaglia resta la revoca senza appello in caso di dimenticanza.
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