S&P500 vicino ai massimi di luglio. Siamo nel rally natalizio?

Tommaso Scarpellini

29 Novembre 2023 - 16:36

Il prezzo dell’indice S&P 500 prosegue verso i massimi dell’anno nel bel mezzo di quello che molti descrivono come il rally di fine anno. Ha senso aspettarsi la continuazione di questo trend?

S&P500 vicino ai massimi di luglio. Siamo nel rally natalizio?

L’S&P 500, un indicatore chiave del mercato azionario statunitense, si trova in prossimità dei massimi registrati nel mese di luglio. L’andamento positivo degli ultimi tempi, scaturito dalle nuove previsioni del mercato riguardo a una politica monetaria più accomodante da parte della Fed, ha suscitato l’attenzione degli investitori, ma la domanda che si pongono molti è se questa ascesa è destinata a rivelarsi una trappola.

Possiamo definire il recente recupero dell’indice S&P 500 come solido?

Azioni USA verso i massimi: sul mercato cresce l’euforia

È innegabile che le ultime settimane siano state caratterizzate da un forte entusiasmo nelle borse statunitensi; l’indice S&P 500 ha guadagnato circa il 10% rispetto ai minimi di ottobre, e per tutto il mese di novembre il prezzo dell’indice ha continuato una crescita pressoché inarrestabile. Tuttavia, la settimana inizia con un risultato leggermente negativo, e data l’elevata estensione del grafico, tra gli esperti si sente già parlare di trappola per i tori. La modalità «risk-on» rischia di spegnersi con l’introduzione di una settimana che, anche dal punto di vista economico, presenta molti eventi delicati, tendenzialmente impattanti sulla price action dell’indice.

Gli investitori attendono con ansia i prossimi dati economici, al fine di avere una visione più precisa delle scelte future di politica monetaria adottabili dalla Federal Reserve in occasione del prossimo meeting. Durante l’attesa, i capitali sembrano essersi spostati dal dollaro, prevalentemente in direzione di altre asset class, e il DXY prosegue ininterrottamente la sua discesa verso il basso; questo alimenta il prezzo dei Treasury, abbassandone il rendimento.

Secondo molti, l’ottimismo espresso dal mercato che sembra impattare positivamente sul prezzo dei titoli di stato USA potrebbe non essere ben accolto dai funzionari della Fed, che potrebbero altresì scegliere di posticipare eventuali politiche maggiormente accomodanti, anche solo per dare una prova di forza al mercato, in uno stato di eccessiva euforia.

S&P500: uno sguardo al grafico

L’indice azionario per eccellenza, l’S&P 500, si trova ormai in prossimità dei massimi di luglio, ovvero i 4.600 punti, in quello che, secondo i media, può essere descritto come l’inizio del tanto amato «rally di fine anno» o «rally natalizio». Il Black Friday e il Cyber Monday non sembrano aver portato sconti sul mercato azionario, il quale, inoltre, costeggia i massimi in una zona di forte estensione grafica, come ben descritto dall’oscillatore tecnico RSI settato a 14 periodi su timeframe giornaliero.

La rottura dei 4.600 punti lascerebbe concettualmente spazio grafico per il raggiungimento dei massimi assoluti del 2022, cosa che sarebbe senz’altro sbalorditiva data l’enorme quantità di difficoltà affrontate durante il recupero dell’indice. La Fed, infatti, è consapevole che un mercato troppo forte non gioca a favore dei suoi obiettivi di politica monetaria, e per questo i trader restano con gli occhi puntati sui prossimi dati economici, nella speranza che registrino una «leggera» regressione.

S&P500, 1D S&P500, 1D Grafico a candele giornaliere dell'indice S&P500. Fonte: teletrader.com

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