L’S&P 500, l’indice di riferimento per il mercato azionario statunitense, ed il Nasdaq, il punto di riferimento per le società tecnologiche di tutto il modo listate sulla borsa statunitense, sono stati oggetto di notevole attenzione negli ultimi giorni a causa delle sue fluttuazioni significative.
Gli investitori di tutto il mondo sono in ansia, cercando di capire se questa caduta libera rappresenta un’opportunità di acquisto attraente o se si tratta del preludio a ulteriori crolli. A guidare il calo di mercoledì, sono Alphabet (Google) e Amazon (AMZN), che sembrano scortare la recente caduta del prezzo degli indici di riferimento per il mercato USA, l’S&P500 e il Nasdaq.
Azioni USA: cosa sta accadendo?
Gli indici statunitensi sembrano più che mai intenzionati a proseguire il trend decrescente iniziato con l’inizio di agosto 2023. Le azioni del gigante tecnologico Alphabet Inc (GOOGL) guidano i recenti crolli, con una contrazione registrata nella giornata di mercoledì superiore al 9,5%, segnando un ribasso record per il titolo. I pessimi risultati arrivano in seguito alla comunicazione di ricavi deludenti riguardo al trimestre dai servizi cloud, ravvivando i timori di un rallentamento economico negli Stati Uniti.
Anche Amazon resta fra i peggiori performer della settimana: le azioni AMZN, nella giornata di mercoledì, hanno registrato un crollo di circa il 5,58%, contribuendo in maniera significativa ad abbassare le quotazioni dei listini USA. Il vincitore della settimana, per il momento, sembra invece essere Microsoft (MSFT), che, a differenza di buona parte degli altri asset, registra un incremento del 3,1% nella sessione di borsa del 25 ottobre. Anche Meta Platforms (META) ha registrato utili superiori alle attese, con le loro azioni che sono risalite dopo i pessimi risultati dell’inizio della sessione.
Le Big Tech mostrano quindi chiari segnali contrastanti, con NVIDIA e Apple, rispettivamente, con oltre 18 e 13 punti percentuali in ribasso rispetto ai propri massimi, nonostante restino i grandi protagonisti del 2023.
S&P500 e NASDAQ: stiamo per raggiungere i minimi?
Dopo la FOMO della prima metà dell’anno, questi ribassi potrebbero essere visti da molti investitori come delle occasioni di acquisto, per prendere parte a quella che fino a metà del 2023 sembrava essere la grande rimonta dei titoli tecnologici, con il segmento di mercato dell’AI che faceva da capolista indiscusso. Sebbene le megacap siano crollate in maniera incisiva questa settimana, riferendosi agli indici di borsa e applicando oscillatori tecnici, è facile rendersi conto che, su timeframe settimanale, non siamo ancora arrivati in zone d’ipervenduto. Quindi, da un punto di vista teorico, qualora il sentiment dovesse peggiorare sensibilmente, ci sarebbe ancora spazio per ulteriori ribassi. Prendendo però gli stessi indicatori, come per esempio l’RSI a 14 periodi, e applicandolo nello stesso modo su timeframe giornaliero, si nota il raggiungimento, sia nel Nasdaq che nell’S&P500, di minimi significativi, che in passato hanno comportato, nel maggior parte dei casi, una ripartenza (spesso di breve), a differenza dello stesso segnale, preso su timeframe più ampi, che ha nella stragrande maggioranza dei casi segnalato zone di minimo di lungo periodo.
S&P500, NASDAQ, 1D
Grafico lineare dell'S&P500 (linea bianca) e Nasdaq (linea arancione). Fonte: teletrader.com