Smart working: quanto costa agli italiani?

Teresa Maddonni

1 Febbraio 2021 - 11:59

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Lo smart working costa almeno 268 euro in più alle famiglie italiane, ma pesa anche sul bilancio annuale di coppie e single. Il lavoro agile tuttavia potrebbe presto prevedere incentivi con una maggiore attenzione ai premi di produttività per i lavoratori.

Smart working: quanto costa agli italiani?

Quanto costa lo smart working agli italiani? Abbastanza se si considerano gli ultimi dati diffusi dall’indagine di SOSTariffe.it per famiglie, coppie e single nel 2020.

Una situazione che ovviamente si complica se ai costi dello smart working si aggiungono anche quelli della didattica a distanza, tra luce e gas i cui consumi aumentano per le famiglie.

Con lo smart working tuttavia potrebbero nascere anche nuovi incentivi per i lavoratori portando le aziende a ripensare i premi legati alla produttività laddove gli straordinari per esempio sono difficilmente quantificabili in modalità di lavoro agile.

Ovviamente, come spesso hanno sottolineato con particolare urgenza i sindacati, tutta la disciplina sullo smart working va ripensata a maggior beneficio dei lavoratori stessi. Vediamo allora quanto costa agli italiani lo smart working e come potrebbe cambiare in termini di incentivi sulla base delle esperienze già messe in pratica da alcune aziende.

Smart working: ecco quanto costa agli italiani

268 euro a famiglia in più: è questo il costo dello smart working per gli italiani. I dati che emergono dal’ultimo report di SOStariffe.it mettono in luce come per svolgere il lavoro da casa o anche le lezioni a distanza le famiglie hanno avuto, come era d’altronde facilmente immaginabile, un aumento sulle bollette.

Quindi i costi sono legati a luce, gas e connessione internet. L’indagine ha tenuto conto di tre profili per comprendere quanto costa lo smart working e si tratta di single, coppie e famiglie:

  • nel 2020 i single hanno speso nel complesso per le utenze un totale di 1.116 euro, 719 euro per luce e gas e 397 euro per internet;
  • le coppie hanno speso nel complesso per le utenze un totale di 1.484 euro, 1.087 euro di luce e gas e 397 euro per internet;
  • le famiglie in media nel 2020 hanno speso 2.058 euro per le bollette di cui 1.661 euro di luce e gas e 397 euro per la connessione internet.

In quelle cifre rientrano anche i costi in più legati allo smart working e quindi:

  • i single hanno speso nel 2020 145 euro in più;
  • le coppie hanno speso 193 euro in più;
  • le famiglie in più hanno speso 268 euro.

Proprio in virtù di questi costi legati allo smart working, di cui più volte si è discusso da quando l’emergenza è iniziata, nelle scorse settimane si è parlato di un bonus per i lavoratori in stallo con il governo in crisi.

Intanto, laddove la disciplina sullo smart working deve essere comunque rivista, si potrebbe riconfigurare con incentivi per i lavoratori in termini di premi per la produttività.

Smart working: incentivi per i lavoratori

Lo smart working ha preso piede ormai quasi un anno fa con l’emergenza Covid ed è tempo di bilanci come quello che riguarda i suoi costi. L’Osservatorio sullo smart working del Politecnico di Milano ha calcolato che anche dopo la pandemia coloro che lavoreranno almeno in parte da remoto saranno 5,35 milioni di persone in Italia e di questi:

  • 1,72 milioni nelle grandi imprese;
  • 1,23 milioni nelle microimprese;
  • 1,48 milioni nella PA.

Come sottolinea Il Sole 24 Ore che riporta questi dati, le politiche dei premi per la produttività, come anche i piani welfare, devono essere rivisti dalle aziende alla luce del maggior ricorso allo smart working rispetto al periodo precedente la pandemia.

Si evidenziano infatti delle chiare limitazioni per lo smart working perché il non poter timbrare il cartellino per esempio determina necessariamente un’impossibilità a calcolare in modo chiaro le ore di straordinario, retribuite, ai dipendenti.

Le aziende potrebbero quindi non considerare più la quantità del tempo lavorato, ma i risultati raggiunti dal dipendente in smart working per determinare i premi di produttività.

I premi per la produttività sono incentivi economici che possono arrivare a nche a 3mila euro l’anno per i lavoratori del settore privato con un reddito fino a 80mila euro con tassazione al 10 per cento. A regolare i premi per la produttività sono accordi sindacali.

I premi di produttività possono essere legati allo smart working e a una concezione di lavoro flessibile. Le aziende dal loro canto hanno anche dei risparmi in termini di riduzione dell’assenteismo e costi legati agli immobili aziendali.

Le aziende devono sostenere i lavoratori in smart working per raggiungere i premi di produttività. Le esperienze di Microsoft e Fastweb, sottolinea Il Sole 24 Ore, dimostrano che è possibile laddove anche le aziende hanno ottenuto una crescita evidente.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories