Scoperto un farmaco che fa ricrescere i denti, addio ai costi del dentista?

Alessandro Nuzzo

7 Giugno 2024 - 19:30

A settembre partirà la sperimentazione in Giappone. Ben presto potremmo dire addio ai dentisti nel ruolo che conosciamo.

Scoperto un farmaco che fa ricrescere i denti, addio ai costi del dentista?

Quando pensiamo ai denti pensiamo sempre a qualcosa a cui conta molto la prevenzione per evitare problemi e non finire poi con il perderli definitivamente. Quando un dente adulto viene estratto, non c’è altro modo per riaverlo che rivolgersi ad un dentista che provvederà ad impiantarne uno artificiale.

Questa è la prassi al giorno d’oggi nel mondo odontoiatrico. Eppure una scoperta effettuata dall’azienda giapponese Toregem Biopharma, start-up dell’università di Kyoto, promette nel giro di qualche anno di mettere in commercio un farmaco capace di far ricrescere i denti. L’azienda ha annunciato che dopo gli esperimenti condotti con successo sugli animali, a settembre è tutto pronto per la sperimentazione sugli umani. Questa scoperta rischia di ridimensionare il ruolo dei dentisti. Vediamo come funziona il farmaco.

Dal 2030 il primo farmaco al mondo per la ricrescita dei denti

A partire dal 2030 per avere una dentatura perfetta potrebbe bastare una semplice puntura. Un’iniezione capace di ridare speranza anche a chi i denti non li ha mai avuti per svariati motivi. A lanciare la scoperta è l’azienda Toregem Biopharma. I ricercatori hanno scoperto che la proteina USAG-1 limita la crescita dei denti. Inibendo tale proteina, secondo gli esperti, la crescita di nuovi denti potrebbe essere possibile.

L’esperimento è già avvenuto su cavie animali tramite la somministrazione di un anticorpo monoclonale e i risultati sono incoraggianti. Come scrivono gli autori dello studio, una singola somministrazione dell’anticorpo si è rivelata sufficiente per stimolare la formazione e la crescita di un intero dente in un topo sano e di favorire la formazione di denti in topi portatori di specifiche mutazioni che causano agenesia dentale.

A partire da settembre inizierà la sperimentazione sugli umani. Saranno 30 gli adulti di età compresa fra 30 e 64 anni che si sottoporranno al test. Il requisito per accedere a questa cura in via sperimentale è la mancanza di almeno un dente posteriore. La fase di test terminerà ad agosto 2025 e il farmaco verrà somministrato in via endovenosa. Accertata la sicurezza del farmaco sugli adulti, si procederà anche sui bambini dai 2 ai 7 anni ai quali mancano almeno 4 denti dalla nascita.

Il farmaco se entrerà effettivamente in commercio, sarà destinato principalmente ai bambini affetti da agenesia, ovvero assenza di uno o più denti per motivi congeniti, di natura ereditaria o derivanti da infezioni, traumi, carenze nutrizionali, malattie del sistema neuroendocrino.

Se tutto va bene dal 2030 i pazienti potranno sottoporsi alla cura e vedere i propri denti ricrescere. Una scoperta che rischia di ridimensionare il ruolo dei dentisti che a quel punto dovranno reimpostare la loro attività clinica in funzione della nuova scoperta. In tanti però continuano a nutrire dei dubbi sulla scoperta e sull’efficacia della cura. I dubbi sono sia sull’effettiva ricrescita ma anche su come ricrescerà il dente, se riuscirà ad avere la stessa funzionalità e la complessa struttura di cui sono dotati i denti naturali.

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