Stop ferroviario di 24 ore dalle 21:18 del 7 alle 21:00 dell’8 settembre: ecco le fasce di garanzia, i treni a rischio e regole per gli eventuali rimborsi
La ripresa autunnale si apre con la prima grande mobilitazione dei trasporti. Dalla sera di lunedì 7 settembre 2026 il personale ferroviario incrocia le braccia per 24 ore, in uno sciopero nazionale che rischia di lasciare a piedi migliaia di pendolari, studenti e viaggiatori. Al centro della protesta ci sono la gestione del servizio Intercity e la difesa dei posti di lavoro. Vediamo nel dettaglio chi si ferma, quali collegamenti restano garantiti, quali rischiano la soppressione e come muoversi per cautelarsi.
Sciopero treni del 7 e 8 settembre 2026: orari e chi si ferma
Lo stop alla circolazione dura 24 ore: inizia alle 21:18 di lunedì 7 settembre e termina alle 21:00 di martedì 8 settembre. Coinvolge i treni Regionali, Intercity e ad Alta Velocità, tutti potenzialmente esposti a ritardi, variazioni e cancellazioni. A fermarsi è il personale del Gruppo FS, di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. Fa eccezione il personale mobile del Regionale Trenitalia delle Direzioni Provinciali di Trento e Bolzano, interessato da una protesta autonoma con orari diversi (come vedremo più avanti).
Trattandosi di uno sciopero nazionale del trasporto ferroviario, gli aggiornamenti in tempo reale sui convogli effettivamente in servizio sono pubblicati sui siti di Trenitalia e Italo, oltre che sui canali ufficiali delle singole aziende.
Perché scioperano macchinisti e capitreno
La mobilitazione è stata proclamata dalle sigle autonome Cub Trasporti, Sgb e Orsa, insieme all’assemblea nazionale del personale di macchina e di bordo (PdM/PdB) e al gruppo Fsi. Alla base della protesta, spiegano i sindacati, ci sono la sicurezza sul lavoro, la tutela del servizio pubblico e la salvaguardia dell’occupazione. Il nodo principale è la gestione del servizio Intercity: la scelta di suddividerlo in tre lotti separati da mettere a gara viene letta come il primo passo verso una progressiva frammentazione del sistema ferroviario nazionale, con il rischio di estendere il precedente anche al trasporto regionale e all’alta velocità.
A pesare è anche la recente bocciatura alla Camera della clausola sociale, che avrebbe tutelato i lavoratori in caso di cambio di gestore. Cub Trasporti e Sgb chiedono inoltre il rinnovo del contratto a condizioni migliori e il riconoscimento dell’attività usurante.
Fasce di garanzia e servizi minimi essenziali
Anche durante lo sciopero restano attivi i servizi essenziali.
- Per il trasporto Regionale di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord sono garantite le corse nei giorni feriali nelle fasce di maggior traffico, dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00.
- Per i treni a media e lunga percorrenza, invece, gli elenchi dei convogli garantiti (Frecce e Intercity compresi) sono consultabili nelle apposite tabelle pubblicate sul sito di Trenitalia, mentre l’elenco completo dei servizi regionali garantiti è suddiviso regione per regione in fondo alla pagina ufficiale.
Vale inoltre una regola importante: i treni già in viaggio all’inizio dello sciopero raggiungono comunque la destinazione finale se questa è raggiungibile entro un’ora dall’avvio dell’agitazione; oltre tale soglia possono fermarsi in una stazione precedente.
Per Trenord, nella giornata di lunedì 7 settembre viaggiano regolarmente i treni con partenza entro le 21:18 e arrivo a destinazione entro le 22:18; martedì 8 settembre sono assicurati soltanto i convogli inseriti nella lista dei servizi minimi. L’intera disciplina segue la https://def.finanze.it/DocTribFront... e i parametri ritenuti idonei dalla Commissione di Garanzia.
I treni e i servizi a rischio soppressione
Fuori dalle fasce protette il rischio di cancellazioni è elevato, in particolare martedì 8 settembre, unica giornata piena di sciopero. Per Trenord la circolazione dell’8 sarà limitata ai soli servizi minimi, mentre in caso di soppressione dei collegamenti aeroportuali con Malpensa vengono attivati autobus sostitutivi senza fermate intermedie: la linea RE54 collega Milano Cadorna (partenza da via Paleocapa 1) e Malpensa Aeroporto, la linea S50 lo scalo di Malpensa e la stazione svizzera di Stabio.
Un capitolo a parte riguarda il Trentino Alto Adige: qui il personale mobile di Trenitalia delle Direzioni Provinciali di Trento e Bolzano sciopera in autonomia dalle 9:01 alle 17:00 di lunedì 7 settembre, con possibili cancellazioni o variazioni sui treni regionali nella regione e nei territori limitrofi; i collegamenti a lunga percorrenza non sono invece coinvolti. In Piemonte, infine, allo sciopero nazionale si affianca la protesta del personale di direzione customer operations Csvd, con gli stessi orari. Nessun disagio è previsto, invece, per il trasporto pubblico locale, che resta fuori dalla mobilitazione.
Come tutelarsi tra ritardi, cancellazioni e rimborsi
Chi rinuncia al viaggio a causa dello sciopero ha diritto al rimborso del biglietto. Per i treni Intercity e Frecce la richiesta può essere presentata dalla proclamazione dello sciopero fino all’orario di partenza del treno prenotato; per i Regionali, invece, il termine è fissato alle 24:00 del giorno precedente l’agitazione, ovvero ieri, domenica 6 settembre.
In alternativa al rimborso è possibile riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, in base alla disponibilità dei posti. Prima di mettersi in cammino conviene verificare lo stato del proprio treno, tenendo presente che modifiche al servizio possono verificarsi anche nelle ore immediatamente precedenti e successive allo sciopero. Le informazioni aggiornate su collegamenti e servizi sono disponibili tramite l’app Trenitalia e la sezione Infomobilità, il sito trenord.it e l’App di Trenord, il sito trenitaliatper.it, il numero verde gratuito 800 89 20 21, oltre che nelle biglietterie e presso il personale di assistenza clienti.