Scioperi di ottobre, calendario ricco di appuntamenti: dalle proteste per treni e mezzi pubblici a quelle degli aerei. E attenzione alle scuole...
Ottobre è dietro l’angolo e la cattiva notizia per pendolari e viaggiatori è che anche il mese prossimo sarà ricco di scioperi, con possibili disagi per chi si sposta in treno, aereo o con i mezzi pubblici.
E non solo, perché ottobre si concluderà con uno sciopero generale: in questi casi, come noto, le ripercussioni possono riguardare anche altri servizi e l’attenzione delle famiglie si concentra soprattutto sulle scuole, che potrebbero restare chiuse.
Ecco quindi le date da segnare in rosso sul calendario degli scioperi di ottobre. Di seguito ci soffermeremo soltanto sulle mobilitazioni più importanti per numero di lavoratori e servizi coinvolti; per tutte le altre proteste, comprese quelle locali, si può consultare il prospetto aggiornato sul sito del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Gli scioperi dei treni di ottobre
Partiamo dagli scioperi che riguarderanno i mezzi su rotaia, in particolare i treni regionali e nazionali. Nel dettaglio, la protesta che potrebbe avere le maggiori conseguenze per i pendolari è quella prevista per venerdì 2 ottobre, quando lo sciopero nazionale plurisettoriale indetto dal sindacato Csle coinvolgerà anche il settore ferroviario, dalle 11:00 alle 14:00. In questa fascia oraria potrebbero quindi verificarsi ritardi, cancellazioni e variazioni del servizio.
Il 14 ottobre, invece, è in programma uno sciopero generale regionale in Toscana. Per il personale ferroviario la mobilitazione è prevista dalle 9:01 alle 17:00, con possibili disagi per chi viaggia sui treni regionali e a lunga percorrenza in transito nella regione.
Da segnalare, infine, due proteste circoscritte alla Sicilia: l’8 ottobre sciopererà per 24 ore il personale di FS Security, mentre dalle 21:01 del 12 ottobre alle 21:00 del 13 ottobre è previsto lo sciopero del personale Rfi Infrastrutture Sicilia e della Doit di Palermo. Quest’ultima agitazione, riguardando il gestore dell’infrastruttura, potrebbe avere effetti sulla circolazione ferroviaria regionale.
Gli scioperi dei mezzi pubblici
Ora spostiamoci all’interno delle città, dove invece gli scioperi dei mezzi pubblici - autobus, tram e metro - sono previsti in diverse date del mese.
Si parte il 3 ottobre con uno sciopero di 24 ore del personale AMT di Genova. Il 9 ottobre toccherà invece al gruppo Atm di Milano: la doppia mobilitazione proclamata da AL-Cobas e Confial Trasporti, entrambe di 24 ore, potrebbe interessare metro, autobus e tram.
Il giorno successivo, 10 ottobre, è previsto lo sciopero di 24 ore del personale che gestisce la tramvia di Firenze. Nel capoluogo toscano possibili disagi anche il 14 ottobre, data dello sciopero generale regionale che coinvolgerà il trasporto pubblico locale per quattro ore, secondo modalità che saranno definite dalle aziende.
Tra gli altri appuntamenti da segnare ci sono lo sciopero di quattro ore dell’Amtab di Bari, dalle 8:30 alle 12:30 del 12 ottobre; le 24 ore di stop del personale ATAF di Foggia il 15 ottobre; il personale viaggiante Eav di Napoli, fermo dalle 19:30 alle 23:30 del 16 ottobre; e, nella stessa giornata, lo sciopero di 24 ore dell’unità produttiva Arriva Italia di Bergamo.
Gli scioperi degli aerei di ottobre
Lato aeroporti, invece, ottobre sarà un mese relativamente più tranquillo.
L’appuntamento da segnare è quello di venerdì 16 ottobre, quando il personale navigante di easyJet incrocerà le braccia per 24 ore, dalle 00:00 alle 23:59. Per i passeggeri della compagnia potrebbero quindi verificarsi ritardi, cancellazioni o modifiche dell’operativo dei voli.
Nella stessa giornata è previsto anche uno sciopero di 24 ore del personale della società Sicuritalia Ivri impiegato all’aeroporto Marco Polo di Venezia. La mobilitazione potrebbe comportare rallentamenti, in particolare nelle attività di controllo e assistenza svolte dal personale interessato.
Lo sciopero generale del 30 ottobre
Concludiamo con lo sciopero generale preannunciato per venerdì 30 ottobre, indetto dall’USI-CIT e destinato a coinvolgere il personale dipendente dei settori pubblici e privati per l’intera giornata.
Al momento, tuttavia, la mobilitazione esclude espressamente il trasporto aereo, ferroviario, pubblico locale e marittimo: non dovrebbero quindi esserci ripercussioni dirette su treni, autobus, metro e voli. Resta invece da verificare l’adesione negli altri comparti, compresa la scuola, per capire se saranno necessari adattamenti del servizio o eventuali chiusure.