Doppia scadenza spesometro e Lipe 2018: ecco il calendario di settembre

A settembre 2018 si sdoppia la scadenza di spesometro e Lipe, con due termini diversi per l’invio della comunicazione dati fatture del primo semestre e l’invio della comunicazione delle liquidazioni trimestrali.

Doppia scadenza spesometro e Lipe 2018: ecco il calendario di settembre

È la scadenza dello spesometro e delle Lipe a dominare il calendario degli adempimenti fiscali del mese di settembre 2018, una scadenza doppia, nonostante la normativa preveda gli stessi termini d’invio per i due adempimenti.

L’ultima vicenda della scadenza di settembre per la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (meglio note come Li.pe tra gli addetti ai lavori) si farà ricordare nel tempo, così come del resto ci si ricorderà anche delle frenetiche scadenze dello spesometro del 2018 e non solo.

La comunicazione delle liquidazioni IVA periodiche relative al secondo trimestre 2018 dovrà essere inviata entro la scadenza del 17 settembre.

Sembra ormai questo l’orientamento assunto da molti professionisti, imprese ed intermediari e confermato con il comunicato stampa pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il 14 settembre 2018.

A voler essere pignoli, la scadenza prevista per legge per l’invio delle Lipe dovrebbe essere quella del 30 settembre 2018, la stessa prevista per lo spesometro del primo semestre (ovvero secondo trimestre), che cadendo di domenica slitta automaticamente a lunedì 1° ottobre.

Peccato che a dettare una norma ancor più forte di quella prevista dalla Legge di Bilancio 2018 sia stata l’Agenzia delle Entrate, che con la pubblicazione del consueto scadenzario di settembre 2018 ha stravolto le carte in tavola e mandato in confusione contribuenti e loro intermediari.

Scadenza spesometro il 1° ottobre, per le Lipe termine anticipato al 17 settembre 2018

Sono due le scadenze fiscali che caratterizzano il mese di settembre: la prima è quella delle Lipe - comunicazione delle liquidazioni IVA trimestrali, fissata al 17 settembre 2018, la seconda è la scadenza dello spesometro del primo semestre ovvero del secondo trimestre prevista per il 30 settembre (rinviata automaticamente a lunedì 1° ottobre).

Queste sono le scadenze confermate dall’Agenzia delle Entrate sulle quali, tuttavia, sono stati sollevati non pochi dubbi, dei quali abbiamo parlato in un articolo pubblicato nelle ore immediatamente successive alla messa online del calendario delle scadenze fiscali di settembre 2018.

Sulla scadenza di settembre dello spesometro e delle comunicazioni IVA trimestrali si discuteva da tempo e nello specifico dalla data di approvazione della Legge di Bilancio 2018.

Questo perché ad una lettura attenta, la proroga al 30 settembre prevista dal comma 932 dell’articolo 1 della Legge 205/2017 introdotta “Al fine di evitare la sovrapposizione di adempimenti” non riguarderebbe soltanto lo spesometro ma di fatto trascina con sé anche la scadenza delle Lipe del secondo trimestre 2018.

Le scadenze dei due adempimenti sono infatti “collegate”, per esplicita previsione dell’articolo 21-bis del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010 che richiama ai termini e alle modalità previste dall’articolo 21 (relativo allo spesometro) per l’invio delle Lipe.

La legge è chiara: le stesse regole relative alle scadenze dello spesometro si applicano anche alla comunicazione delle liquidazioni IVA trimestrali. Peccato che l’Agenzia delle Entrate pare non essere dello stesso parere..

Sulla “doppia” scadenza spesometro e Lipe servono chiarimenti ufficiali

Per “giustificare” il caos verificatosi attorno alla scadenza prevista per lo spesometro del primo semestre 2018 e la comunicazione delle lipe trimestrali era quanto mai necessario che l’Agenzia delle Entrate fornisca chiarimenti ufficiali circa la propria posizione.

Il comunicato stampa pubblicato il 14 settembre 2018 che conferma la scadenza di lunedì 17 adduce come motivazione quanto previsto dai lavori parlamentari preparatori della legge di bilancio 2018.

Tuttavia a tal proposito si nutrono non poche perplessità: il calendario delle scadenze fiscali pubblicato dall’Agenzia delle Entrate, così come i lavori parlamentari preliminari alla messa a punto di una legge, non dettano norme e, di certo, non occupano una posizione superiore nella gerarchia delle fonti rispetto alla Legge di Bilancio 2018.

Chi reclama la legittimità dell’interpretazione fornita dal Fisco adduce come motivazione il fatto che la ratio della proroga prevista dalla legge n. 205/2017 fosse anche quella di staccare i due adempimenti, distanziando la scadenza prevista a settembre per spesometro e Lipe.

Una motivazione che, in questa sede, riteniamo poco convincente: non bastano le buone intenzioni, ma quello che fa fede è quanto previsto dalla legge.

Insomma, il ragionamento alla base della scelta del tutto arbitraria di differenziare le due scadenze fiscali clou del mese di settembre e di anticipare a lunedì 17 quella per l’invio della comunicazione delle liquidazioni IVA non convince e, anzi, pare del tutto illegittima.

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