Rottamazione quinquies verso la scadenza di settembre, come evitare la decadenza

Patrizia Del Pidio

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Rottamazione quinquies in scadenza il 30 settembre. Ultima chiamata per recuperare la rata di luglio e salvare i benefici della pace fiscale.

Rottamazione quinquies verso la scadenza di settembre, come evitare la decadenza

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Per la rottamazione quinquies la scadenza del 30 settembre è fondamentale. Oltre a rappresentare il termine per versare la seconda rata, questa data racchiude una doppia valenza. Pagare entro il 30 settembre consente a chi non ha versato la prima rata entro il 31 luglio di non decadere dalla definizione agevolata.

Questa versione della rottamazione, infatti, ha delle regole molto stringenti sulla decadenza che non permettono distrazioni: i cinque giorni di tolleranza non sono previsti e, quindi, pagare entro le scadenze stabilite è di fondamentale importanza per non perdere i benefici della pace fiscale.

Regole di decadenza per la rottamazione quinquies

La rottamazione quinquies, pur essendo più flessibile delle versioni precedenti della definizione agevolata, fissa un paletto molto rigido per la decadenza: se mancano all’appello due rate non pagate anche non consecutive si perdono i benefici della sanatoria.

La rottamazione quater, per la quale bastava una sola rata non versata per decadere, prevedeva 5 giorni di tolleranza dalla scadenza per considerare il versamento tempestivo. Nella rottamazione quinquies questa tolleranza non è prevista e pagare anche con un solo giorno di ritardo porta a incorrere in un ritardo formale. E se c’è già una rata non versata il ritardo di un giorno porta alla decadenza.

Le conseguenze della decadenza della rottamazione quinquies sono abbastanza pesanti perché, oltre alla perdita del beneficio di versare il debito senza sanzioni e interessi di mora, i debiti che erano stati inclusi nella sanatoria decaduta non possono più essere rateizzati ai sensi dell’articolo 19 del DPR n. 602/1973.

Rata di luglio non pagata, come funziona il recupero?

La scadenza del 30 settembre diventa, come abbiamo detto, molto importante per chi ha saltato il pagamento della rata del 31 luglio. La legge prevede che la decadenza si perfezioni al raggiungimento di due rate non pagate, anche non consecutive. Chi non ha versato la prima rata non è di fatto ancora decaduto, ma decade sicuramente se non versa la rata del 30 settembre o la versa in ritardo.

La posizione di chi non ha pagato a luglio, quindi, attualmente è sospesa poiché la rata omessa, al momento, è soltanto una. Pagando la rata di settembre si evita la decadenza dalla sanatoria mantenendo l’unico bonus che la rottamazione quinquies prevede.

Come si effettua il pagamento della rata?

Per effettuare i versamenti in modo sicuro e tracciabile, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione mette a disposizione diversi canali:

  • servizi telematici: pagamento online tramite il portale dell’Agenzia o l’App Equiclick, accedendo con SPID o CIE;
  • canali bancari: tramite il circuito pagoPA, utilizzando l’home banking (CBILL), i servizi di checkout online o gli sportelli ATM abilitati;
  • esercizi convenzionati: presso ricevitorie, tabaccherie e sportelli postali presentando il modulo di pagamento allegato alla «Comunicazione delle somme dovute»;
  • addebito diretto: attivando il mandato sul proprio conto corrente (SDD) tramite l’area riservata del sito ufficiale.

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