Riforma dell’affido condiviso: le novità nel testo del Ddl Pillon

Il testo del Ddl Pillon prevede di apportare modifiche alla normativa vigente relativa all’affidamento dei figli in caso di divorzio. La Riforma dell’affido condiviso introduce diverse novità tra cui la figura del mediatore familiare e il concetto di bigenitorialità paritetica.

Riforma dell'affido condiviso: le novità nel testo del Ddl Pillon

Sono molte le polemiche che girano attorno al Ddl Pillon, il disegno di legge presentato dal senatore della Lega per cambiare le regole dell’affido del bambino in caso di divorzio dei genitori.

La riforma dell’affido firmata in primis dall’ideatore del Family Day stabilirebbe, tra le novità, l’affido condiviso in modo equo tra i genitori del minore.

L’affido del figlio sarebbe condiviso fra madre e padre sia in termini di tempo che di denaro, infatti il Ddl Pillon prevede ache una riformulazione dell’assegno di mantenimento a carico di entrambi i genitori in virtù di una perfetta “bigenitorialità”.

Un’altra novità che andrebbe a stravolgere l’attuale normativa sull’affido sarebbe l’obbligo di mediazione nel caso in cui i genitori del minore non trovino un accordo per evitare di finire a discuterne in tribunale.

Riforma dell’affido condiviso: le novità nel testo del Ddl Pillon

Il testo del Ddl Pillon per la Riforma dell’affido condiviso dei minori prevede modifiche sostanziali in materia di affidamento, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità.

Già l’art. 1 contiene una delle principali novità, cioè l’istituzione dell’albo professionale dei mediatori familiari. Questi sono delle figure professionali obbligatorie con il compito di valutare i rispettivi piani genitoriali e assumere con ordinanza i provvedimenti che reputano opportuni nell’interesse della prole e dei coniugi secondo quanto previsto dal codice civile.

Il mediatore familiare dovrà inoltre motivare le proprie decisioni nel caso in cui ritenga di discostarsi dalle indicazioni della madre o del padre del minore in ordine al piano genitoriale.

L’articolo 11 è forse il più discusso della Riforma dell’affido condiviso mira a stabilire le condizioni quasi matematiche in virtù di una bigenitorialità paritaria.

L’art. 11 del Ddl Pillon elenca i seguenti provvedimenti riguardo ai figli minorenni:

“Indipendentemente dai rapporti intercorrenti tra i due genitori, il figlio minore, nel proprio esclusivo interesse morale e materiale, ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con il padre e con la madre, di ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambe le figure genitoriali, con paritetica assunzione di responsabilità e di impegni e con pari opportunità. Ha anche il diritto di trascorrere con ciascuno dei genitori tempi paritetici o equipollenti, salvi i casi di impossibilità materiale.

Qualora uno dei genitori ne faccia richiesta e non sussistano oggettivi elementi ostativi, il giudice assicura con idoneo provvedimento il diritto del minore di trascorrere tempi paritetici in ragione della metà del proprio tempo, compresi i pernottamenti, con ciascuno dei genitori. Salvo diverso accordo tra le parti, deve in ogni caso essere garantita alla prole la permanenza di non meno di dodici giorni al mese, compresi i pernottamenti, presso il padre e presso la madre.

Sempre nell’art. 11 della Riforma dell’affido condiviso sono contenute le regole per il mantenimento del figlio. Le novità contenute nel testo del Ddl Pillon stabiliscono che vengano indicate nel piano genitoriale “la misura e la modalità con cui ciascuno dei genitori provvede al mantenimento diretto dei figli, sia per le spese ordinarie che per quelle straordinarie, attribuendo a ciascuno specifici capitoli di spesa”, tenendo conto del costo medio della vita calcolato dell’ISTAT.

Il testo del Ddl Pillon
Il testo della Riforma dell’affido condiviso con le novità del Ddl Pillon.

Affido condiviso, M5S propone modifiche al testo del Ddl Pillon

Il testo del Ddl Pillon sulla Riforma dell’affido che la maggioranza Lega M5S vorrebbe introdurre punta a stravolgere le regole attuali in materia di affido dei minori.

Alcune componenti del M5S sono intervenute con una nota al fine di apportare modifiche consistenti al provvedimento che, così com’è ora, risulta improponibile per i pentastellati e non solo.

Il capogruppo del M5S in Senato Stefano Patuanelli ha dichiarato:

Sul disegno di legge del Senatore Pillon in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità è in corso un confronto all’interno della maggioranza, ci sono alcuni aspetti che secondo noi meritano un approfondimento. Arriveremo in breve tempo ad un pieno accordo sul testo e andremo avanti con determinazione.

Il Ministro della Famiglia Fontana da parte sua ha dichiarato di aver cominciato una raccolta di informazioni ed esperienze dalle associazioni di mamme e papà separati al fine di trovare la soluzione migliore per l’affidamento dei figli in caso di divorzio sia per il minore che per i genitori.

D’altro canto il Segretario PD Maurizio Martina scrive in un post su facebook che “la proposta Pillon non va discussa, va ritirata” aggiungendo che tale riforma dell’affido sarebbe punitiva e retrograda nei confronti delle donne oltre a trattare i minori come “pacchi postali”.

Il Sottosegretario del PD ne approfitta per ricordare l’appuntamento fissato per il 30 settembre 2018 per manifestare in piazza a Roma affinché il Ddl Pillon venga ritirato.

Riforma dell’affido, TowandaDem chiede il ritiro del Ddl Pillon

Se la nota del M5S propone delle modifiche consistenti al Ddl Pillon, ci sono tante altre personalità che ne richiedono lo stop e il ritiro della proposta di legge.

In particolare, oltre al post su fb del Segretario del PD, contro la proposta di legge per l’affido condiviso si è schierata anche l’associazione TowandaDem inviando una lettera alle donne del Governo e della maggioranza Lega M5S con la richiesta di fermare il Ddl Pillon.

L’iter del disegno di legge contenente nuove norme in materia di affido condiviso è stato avviato questa settimana al Senato. Le donne dell’associazione impegnate nella rifondazione del Partito Democratico hanno chiesto l’arresto di tale provvedimento in quanto esso stravolge il diritto di famiglia vigente nel nostro Paese.

Nella lettera dell’associazione TowandaDem in riferimento al Ddl Pillon si legge:

Mina alla base lo sviluppo armonico di bambine e bambini figli di coppie separate, costringendoli a vivere scissi in tempi paritetici tra genitori, tra due domicili e due vite in cui c’è ciò che compera direttamente papà e ciò che compera direttamente mamma. Abolito l’assegno di mantenimento, stabilito dal giudice dopo aver valutato la situazione economica di entrambi i coniugi, toccherà a loro tenere la contabilità dei bisogni? Aggrava i costi della separazione inserendo obbligatoriamente la figura del “mediatore familiare”, che è a carico di chi si separa.

Tra le altre cose, nella lettera viene sottolineato che, come previsto dall’art. 11 del Ddl Pillon, chi non avrà la possibilità di ospitare il figlio in spazi adeguati sarà privato del diritto di tenere con sé il minore secondo tempi “paritetici”.

In tal modo verrebbe preclusa la possibilità al genitore più povero di vedere il proprio figlio, ciò che ad oggi è un dritto.

La lettera alle donne della maggioranza procede con l’accusa al Ddl di riconoscere la Sindrome di Alienazione Parentale (PAS), una teoria senza fondamenta scientifiche introdotta da Richard Gardner e che il Ddl Pillon tiene in considerazione.

Nei casi di PAS infatti i bambini possono essere posti dal giudice in una casa famiglia in attesa che il mediatore familiare ricostruisca il loro rapporto con il padre.

L’associazione in conclusione alla lettera dice “basta alla retorica sui padri separati” i quali appaiono come le uniche vittime e in stato di povertà dopo la separazione, aggiungendo che nella separazione invece è tutto il nucleo familiare a impoverirsi.

Iscriviti alla newsletter "Lavoro" per ricevere le news su Affidamento

Condividi questo post:

Commenti:

Prova gratis le nostre demo forex

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Potrebbero interessarti

Noemi Secci

Noemi Secci

6 giorni fa

Congedo di maternità in caso di adozione e affidamento

Congedo di maternità in caso di adozione e affidamento

Commenta

Condividi