Ecco le nuove regioni in zona gialla da lunedì 20 dicembre

Emiliana Costa

17/12/2021

17/12/2021 - 15:31

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In Italia i contagi continuano a crescere e da lunedì 20 dicembre diverse regioni entrano in zona gialla. Ecco quali.

Ecco le nuove regioni in zona gialla da lunedì 20 dicembre

Da lunedì 20 dicembre la Liguria entra in zona gialla. Ad anticipare il passaggio di colore della regione il presidente Giovanni Toti. «Da lunedì la Liguria sarà in zona gialla per le prossime due settimane», ha annunciato il governatore.

Ma la Liguria non sarà l’unica nuova regione a effettuare il passaggio di fascia. Poco fa l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, che ha sancito il cambio di colore per diverse zone d’Italia. Quali saranno dunque le regioni in zona gialla da lunedì 20 dicembre? Entriamo nel dettaglio.

Le nuove regioni in zona gialla da lunedì 20 dicembre

Il presidente della Liguria Giovanni Toti ha annunciato il passaggio della regione in zona gialla il prossimo 20 dicembre. Passaggio ufficializzato dall’ordinanza del ministro Speranza. Il report di giovedì 16 dicembre anticipava infatti il cambio di colore. L’incidenza media settimanale è di 313 casi ogni 100 mila abitanti (314 Savona, 235 Spezia, 647 Imperia, 229 Genova), mentre i posti letto occupati in area medica sono al 18% e quelli in terapia intensiva sono al 14%.

«Un dato che ci aspettavamo - commenta Toti - vista la circolazione del virus nei giorni scorsi e che conferma come ci troviamo nel picco della quarta ondata. Fortunatamente grazie ai vaccini, gli ospedali e le terapie intensive sono occupate di un terzo rispetto allo scorso anno e questo ci permette di non avere situazioni di allarme negli nostri ospedali».

Anche il presidente del Veneto Luca Zaia aveva anticipato il passaggio della regione in zona gialla da lunedì 20 dicembre. «Il bollettino - ha detto il governatore - certificherà che da lunedì 20 dicembre saremo in zona gialla. È una tipica fase acuta e a breve non vi è sentore di un’inversione di tendenza».

Il Veneto ha un’incidenza di 474 casi settimanali ogni 100 mila abitanti. Non solo. Ha superato sia la soglia del 10% di terapie intensive occupate da pazienti Covid (è al 15%) sia quella del 15% nei reparti ordinari (è al 16%). Numeri che segnano il passaggio in zona gialla.

Cambio di colore anche per la provincia autonoma di Trento, che aveva già dati da zona gialla. I ricoveri in terapia intensiva sono al 21% (una percentuale perfino da zona arancione) e sono al 18% i ricoveri nei reparti ordinari.

Passaggio in giallo anche per le Marche. Il tasso di occupazione dei posti letto nei reparti ordinari è del 16% e in terapia intensiva del 14%.

Sfiorano la zona gialla, ma restano bianche la Lombardia e il Lazio. La regione presieduta da Attilio Fontana ha ha un tasso di occupazione dei posti in area medica del 14% e in terapia intensiva del 10%.

Nel Lazio il tasso di occupazione dei posti letto nei reparti ordinari è del 13% e in terapia intensiva del 12%.

Le tre regioni già in zona gialla

Le tre regioni che si trovano già in zona gialla sono Friuli Venezia Giulia, provincia autonoma di Bolzano e Calabria.

Poco fa l’ordinanza del ministro Speranza ha sancito ufficialmente le nuove regioni che effettuano il passaggio di colore: Liguria, provincia autonoma di Trento, Veneto e Marche. Da lunedì 20 dicembre, dunque, le regioni gialle sono 7.

In ogni caso, si tratta di cambi cromatici senza impatto concreto sulla vita delle persone, visto che le regole per la zona bianca e la zona gialla sono le stesse. A parte l’obbligo di mascherina all’aperto. Ma i passaggi di zona preoccupano perché rilevano l’aumento dei pazienti Covid in ospedale.

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