Raddoppia lo stipendio in piena crisi, ma solo per i consiglieri di Roma: cosa sta succedendo

Giorgia Bonamoneta

15 Luglio 2022 - 20:01

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Aumentano gli stipendi dei consiglieri capitolini. La decisione che raddoppia lo stipendio è stata motivata dal lavoro senza eguali degli eletti rispetto agli altri Comuni italiani.

Raddoppia lo stipendio in piena crisi, ma solo per i consiglieri di Roma: cosa sta succedendo

È stata approvata nella Commissione congiunta bilancio-statuto, con tutti i voti favorevoli, la proposta per “l’attuazione del regime dell’indennità di funzione” dei 48 eletti dell’aula. L’ok segna la strada per l’aumento dell’indennità per i consiglieri capitolini, che sarà pari al 45% di quanto corrisposto al sindaco. Con la nuova norma gli stipendi degli eletti in assemblea capitolina passeranno dagli attuali 2.894 euro a circa il loro doppio, ovvero 2.300 euro lordi in più. Con la nuova norma alcuni consiglieri arriveranno quindi a prendere 5.210 euro al mese.

La decisione di aumentare di oltre 2.000 euro il corrispettivo ai consiglieri capitolini è dovuto al gravoso lavoro che viene loro richiesto. Secondo il consigliere Andrea Alemanni la motivazione della decisione è l’attuazione del decreto 156 del 2010. Tale decreto fa riferimento alla “complessità e specificità delle funzioni attribuite a Roma Capitale, in considerazione della particolare rilevanza demografica, che consiglieri capitolini hanno diritto di percepire un’indennità onnicomprensiva di funzione”. In pratica, come afferma Alemanni sulle pagine di RomaToday, si tratta del completamento di un iter normativo già avviato.

La tempistica di tale decisione forse non è delle migliori, non soltanto per via della generale situazioni di crisi economica che i cittadini italiani stanno subendo, ma anche per via degli attacchi che il Comune di Roma sta subendo nella sua gestione, tra spazzatura e incendi; appare quindi un azzardo prendere la decisione ora, in fretta e furia nell’ultima riunione prima della pausa estiva.

Raddoppia lo stipendio a Roma: cosa dice la delibera sull’aumento ai consiglieri capitolini

La notizia del raddoppiamento dello stipendio dei consiglieri capitolini, in piena crisi economica, è passata in secondo piano rispetto alla più grave notizia delle dimissioni del presidente del Consiglio Mario Draghi. Eppure nella giornata di oggi, venerdì 15 luglio 2022, l’assemblea capitolina ha deciso di aumentare gli stipendi dei consiglieri di Roma. L’aumento dello stipendio è piuttosto consistente: si tratta di un vero e proprio raddoppiamento dello stipendio rispetto a quello attuale.

La decisione è stata presa nell’ultima riunione prima della pausa estiva ed è riuscita a mettere d’accordo le parti politiche come raramente succede in una grande amministrazione come quella di Roma Capitale. Dopotutto quando si tratta di aumentare lo stipendio è strano trovare divisione. L’aumento corrisponde a 2.300 euro lordi in più, per un totale di 5.210 euro di stipendio. La decisione non è una novità, si tratta infatti della conclusione di un iter normativo già avviato da tempo.

Ecco perché il Comune ha deciso di aumentare lo stipendio

Da grandi responsabilità derivano grandi stipendi. La decisione è stata presa come risposta al lavoro gravoso richiesto ai consiglieri capitolini. I commenti dei consiglieri capitolini sono tutti favorevoli a tale decisione, centrodestra e centrosinistra si uniscono nell’approvazione dell’aumento dello stipendio. La presidente della commissione bilancio, Giulia Tempesta (Pd), ha commentato che “svolgere questo ruolo appieno come viene richiesto dei cittadini” è “una mole di lavoro non indifferente”. Per questo trova che la decisione sia un atto giusto.

Sempre secondo Alemanni tale decisione potrebbe portare un risparmio del Comune, perché l’aumento dello stipendio sarà limitato in base alla presenza dei consiglieri durante le sedute di assemblea e le commissioni consiliari. Lo stipendio subirà quindi delle detrazioni se l’eletto non si presenterà almeno per 20 sedute o se non sarà presente al 60% dei consigli. L’aumento dello stipendio dipenderà quindi da un generale maggiore senso di responsabilità e lavoro richiesto agli eletti capitolini.

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