Questo paradosso sui mercati potrebbe costarti caro

Tommaso Scarpellini

4 Giugno 2025 - 07:53

Il paradosso dei mercati americani: azioni in rialzo ma dollaro in calo. Se questa tendenza si accentua, addio ai rendimenti medi annui ai quali siamo stati abituati.

Questo paradosso sui mercati potrebbe costarti caro

Saperlo cambia tutto.

Mentre il prezzo delle azioni USA continua a salire, il valore del dollaro continua a perdere forza. E questo potrebbe compromettere gravemente i rendimenti futuri, anche se scegli i titoli giusti. Se questa divergenza dovesse continuare, un investitore europeo in USA potrebbe ritrovarsi con un portafoglio in utile apparente, ma in realtà in perdita netta.

Come può succedere? E soprattutto, cosa puoi fare per evitare che ti accada?

Un paradosso che potrebbe costarti caro

Immagina di aver fatto la cosa “giusta”: acquistare durante un crollo di mercato, magari a fine aprile, quindi sui minimi, quando il sentiment era negativo. Ora, a giugno, vedi che l’S&P 500 continua a salire e potresti pensare di aver fatto centro. Ma c’è un problema nascosto.

Il DXY, l’indice che misura il valore del dollaro USA rispetto a un paniere di valute, è in netto declino. Il dollaro si sta indebolendo. Se investi dall’Europa o converti i tuoi guadagni in euro, potresti scoprire che, nonostante il prezzo delle azioni USA sia salito, i tuoi rendimenti netti, in euro, sono in calo o addirittura negativi.

E non è affatto un caso ipotetico. Secondo un recente report di JPMorgan, la cosiddetta “perdita dell’eccezionalismo americano” è uno scenario concreto, con una probabilità composta del 30%. Ed è considerato uno degli scenari più ottimistici tra quelli futuri, nel senso che non prevede nemmeno una recessione. Ma include un continuo deterioramento del dollaro rispetto ad altre valute sviluppate.

Perché questo trend è pericoloso per i tuoi rendimenti

Negli ultimi anni ci siamo abituati a un rendimento medio annuo dell’S&P 500 tra l’8% e il 10%. Ma questo rendimento è calcolato in dollari. Se il dollaro perde valore, anche il rendimento reale, in euro o altre valute, viene eroso.

Prendiamo un esempio pratico. Se ottieni un rendimento annuo del 10% in USD, ma nello stesso anno il dollaro si deprezza del 7% contro l’euro, il tuo rendimento netto in euro sarà solo del 2,79%. È il risultato della combinazione di rendimento in valuta locale e perdita valutaria. Quasi un terzo di quanto ti aspettavi. E se il deprezzamento del dollaro si ripete per più anni, l’effetto composto può ridurre drasticamente il risultato complessivo.

Questo processo è già in atto. Basta confrontare l’EURO STOXX 50 con l’S&P 500 negli ultimi mesi per notare qualcosa di inusuale: il trend relativo è favorevole all’Europa, un segnale che il vantaggio strutturale degli Stati Uniti sta iniziando a vacillare. Sembra quasi una vera e propria inversione rispetto alla narrazione dominante dell’ultimo decennio.

S&P 500, EU50 S&P 500, EU50 Grafico lineare dell'S&P 500 e dell'EU50. Fonte: baha.com

Cosa fare per proteggersi

Per ora, gli utili delle società USA restano solidi. Questo dovrebbe continuare a sostenere la domanda di azioni americane. Tuttavia, il calo del DXY non è una semplice anomalia: è il riflesso delle scelte monetarie e fiscali del paese, con un deficit elevato e tassi reali a rischio.

In questo contesto, ragionare in ottica di copertura valutaria (hedging) diventa una strategia sensata. Certo, coprirsi ha un costo, spesso tra l’1% e il 3% annuo, ma se il dollaro si deprezza del 5-7% all’anno, quel costo potrebbe rivelarsi un investimento.

Quindi?

Non basta più chiedersi “le azioni saliranno?”. Devi anche chiederti: “in quale valuta guadagnerò?”. Il rischio di trovarsi con buone performance nominali ma perdite reali è oggi più concreto.