Il bello dei mercati, specie quelli azionari, è che fanno tanto rumore quando crollano mentre li adorna il silenzio quando salgono formando anche nuovi top. Forse la ratio sta nel fatto che i primi sono molto più violenti e concentrati nel tempo mentre i secondi sono più lenti ma anche più incisivi dei primi.
Del resto, al netto di scenari apocalittici tipo la fine del mondo poi l’esistenza umana, Borse valori incluse, è solo proiettata a segnare nuovi target in crescendo.
Prendiamo il caso delle blue chip legate al mondo delle banche o comunque di matrice finanziaria. Bene, a Milano questi titoli del Ftse Mib hanno guadagnato intorno al 50% in appena 8 mesi.
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Le performance dei titoli assicurativi
I titoli delle aziende assicurative, per esempio, hanno il dono di non deludere quasi mai nel lungo termine. Non fanno eccezione le due azioni di comparto attualmente presenti sul Ftse Mib, vale a dire Unipol Gruppo e Assicurazioni Generali.
Generali vanta il segno più sul timeframe a 1 mese (+5,02%), 1 anno (+33,88%) e 3 anni (+122,76%), mentre da inizio anno fa +22,74%. Oggi prezza 33,45 €, tanto quanto nell’ottobre 2007, ma a maggio 2012 quotava tra gli 8 e i 10 € e a marzo 2020 il low è stato a 10 €. Morale, negli anni il titolo ha offerto ottimi prezzi di ingresso per trade profittevoli di lungo termine. Quanto al futuro, il target price (TP) a 1Y degli analisti oscilla tra il 39 e 25 € e valore medio a 32,67.
Unipol Group, invece, vanta perfomance del +4,25% a 1M, del +84,74% a 1Y, del +316,04% a 3Y e del +47,88% nel solo 2025. Per gli esperti di finanza il TP a 1 anno è racchiuso tra i 18 e i 21 €, con prezzo medio a 19,12 € (valore attuale 17,8 €). Tuttavia, a inizio decennio (marzo 2020) il low è stato addirittura a 2,49 €, a riprova del fatto che di tempo e prezzi buoni per entrare sul titolo ce ne sono stati.
Infine, per chi non ama l’esposizione diretta sui singoli casi aziendali ci sono sempre i fondi di settore tipo i 4 ETF che abbiamo già illustrato a suo tempo.
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I titoli di alcune banche finiti nell’occhio del ciclone
Non sono stati da meno i titoli degli istituti di credito, specie quelli su cui si è detto tanto sulla stampa di matrice finanziaria e non. Vediamone 3 per tutti, ossia Banca Pop. di Sondrio, Mediobanca e BPER Banca.
Banca Pop. Sondrio segna +52,27% nel solo ’25, mentre sulla distanza a 1M, 1Y e 3Y vanta rialzi pari, nell’ordine, a +7,97%, +77,45% e +278,13%. Oggi il titolo prezza 12,5 €, ma nel picco del marzo 2020 lo si acquistava anche con meno di 2 €. Quanto al futuro, il TP a 12 mesi degli esperti oscilla tra il min dei 9,90 e il max a 12,30 €.
Da inizio anno Mediobanca segna +47,21%, ma non sono da meno le perfomance a 1 mese (+10,04%), a 1 (+35,12%) e a 3 anni (+155,42%). Sarebbero teoricamente più ricche quelle a 5 anni (low a 4,05 € a marzo 2020) e a 13 anni (low a 2,34 € a luglio 2012). Guardando al futuro, le previsioni degli analisti a 12 mesi vedono un massimo a 24, un minimo a 16,70 e un valore medio a 19,5 €.
Rialzi robusti, infine, anche per il titolo BPER Banca che nel solo anno corrente segna +44,60%, e un +75,64% e un +483,55% sull’orizzonte a 1Y e a 3Y. In questo caso il low forte “più recente” è stato a 1 € nel novembre ’20, mentre oggi il titolo prezza poco sotto i 9 €. Quanto al TP a 12 mesi, i valori oscillano tra i 6,95 e i 12,10 € con valore medio a 10,16 €.
A Milano questi titoli del Ftse Mib hanno guadagnato intorno al 50% in appena 8 mesi
Chiudiamo infine dando uno sguardo ai rialzi di due titoli big di Piazza Affari come Intesa Sanpaolo e Unicredit.
L’istituto guidato da Carlo Messina segna +7,76% a 1M, +39,48% YTD, +42,79% a 1Y e +210% a 3Y. Anche qui i rialzi sarebbero più corposi se tarati su timeframe più lunghi tipo il low di 0,8535 € nel luglio 2012 o il “recente” low a 1,30 € a marzo ’20. Neanche le previsioni a 12 mesi degli esperti non sarebbero male, dato il range 4,50-6,50 € del TP futuro previsto dagli analisti.
I numeri afferenti a Unicredit, infine, si discostano nei valori assoluti ma non nella sostanza, dati i forti rialzi degli ultimi anni. Se consideriamo l’ultimo decennio, per esempio, c’è stato un low a luglio 2016 a 8,85 € e un altro a 6 € nel maggio ’20. Oggi invece passa di mano a 66,70 €, per cui s’intuiscono al volo i rialzi monstre su svariati timeframe considerati. Ad esempio quello da inizio anno, a 1 e a 3 anni, sono, nell’ordine, pari a +72,28%, +76,92% e +563,97%. Quanto al TP degli analisti, in ultimo, i prezzi a 12 mesi sarebbero racchiusi nel range 57-77 €.