Mercati: i quattro temi caldi della prossima settimana

Brexit, Cina, inflazione europea e trimestrali a Wall Street. Non c’è che dire, anche la settimana che inizia il prossimo 14 gennaio sarà ricca di spunti operativi.

Mercati: i quattro temi caldi della prossima settimana

Brexit May Day, Bilancia commerciale del dragone, Inflazione di Eurolandia e inizio della nuova Earning Season.

Questi i temi caldi della settimana che inizierà il prossimo 14 gennaio.

Brexit May Day

Così l’agenzia Reuters ha ribattezzato martedì prossimo, quando il parlamento di Westminster si esprimerà sull’accordo raggiunto da Theresa May con le autorità europee.

Se già prima le premesse non erano particolarmente positive (per passare, l’accordo con l’UE necessita di 318 voti, dei 317 membri conservatori, 117 lo scorso 12 dicembre hanno votato la sfiducia al primo ministro), ora la situazione è disperata.

Con 308 voti a favore e 297 contrari, mercoledì il parlamento ha approvato un emendamento promosso dal deputato Tory Dominic Grieve. Il provvedimento prevede che, in caso di bocciatura dell’intesa raggiunta tra l’esecutivo e le autorità europee, il governo si ripresenti in parlamento, “entro 3 giorni lavorativi” per presentare proposte alternative a un “no deal”.

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Bilancia commerciale del dragone

Nel bel mezzo delle trattative con gli Stati Uniti, che sembrerebbero procedere per il verso giusto, la settimana si aprirà con le indicazioni relative la bilancia commerciale cinese.

Nell’ultimo mese del 2018, le esportazioni del dragone sono stimate in aumento del 3% annuo, contro il +5,4% precedente, mentre l’import dovrebbe esser passato dal 3 al 5 per cento.

Finora, nei primi 11 mesi dell’anno, l’avanzo commerciale con gli Stati Uniti ha segnato un rialzo del 17% rispetto al pari periodo 2017 (anche se il surplus totale è sceso del 19% a/a).

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Inflazione di Eurolandia

A dicembre, in corrispondenza della fine del piano di quantitative easing della Banca Centrale europea, il tasso di inflazione della Zona Euro, in via preliminare, è sceso dall’1,9 di novembre all’1,6 per cento (stabile all’1% il dato “core”).

Per giovedì, quando Eurostat diffonderà i numeri definitivi, gli esperti stimano la conferma del risultato “flash”.

Nonostante l’austriaco Ewald Nowotny non abbia escluso questa possibilità (qui la notizia), è difficile immaginare che la BCE possa alzare il costo del denaro nel corso dell’anno.

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Al via la nuova Earning Season

Parte la nuova stagione delle trimestrali a stelle e strisce e, come sempre, l’avvio sarà con il botto: tra lunedì e mercoledì, Citigroup , Wells Fargo, JP Morgan e Goldman Sachs diffonderanno i risultati degli ultimi tre mesi del 2018.

Secondo i dati elaborati da Refinitive, gli utili delle società facenti parte dello S&P500 sono saliti del 14,5% nel quarto trimestre, il livello minore dal terzo trimestre 2017.

Il dato, che si confronta con il +28,4% del Q3 2018, è sostanzialmente stabile su base annua.

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