Quanto costa (e chi paga) il concerto del Primo Maggio?

Puntuale e immancabile anche nel 2019 a Roma si terrà il concerto del Primo Maggio: dopo le polemiche degli anni scorsi, vediamo i costi e chi li pagherà.

Quanto costa (e chi paga) il concerto del Primo Maggio?

Fervono i preparativi per l’edizione 2019 del concerto del Primo Maggio. Ufficializzati i conduttori, saranno di nuovo Ambra Angiolini e Lodo Guenzi della band Lo Stato Sociale e giudice nell’ultima edizione di X Factor, anche la scaletta ormai può essere considerata definitiva.

Oltre all’aspetto sociale e musicale, sarà Noel Gallagher il super ospite di questa edizione, è interessante vedere però anche quali siano i costi per l’organizzazione di un evento come il concerto del Primo Maggio e, soprattutto, chi sarà a pagare per sostenere queste spese.

Il concerto del Primo Maggio

Dal 1990 il “concertone” è ormai un evento fisso delle celebrazioni del 1 maggio a Roma. Organizzato dalle tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, fin da subito si è imposto come uno degli appuntamenti musicali, oltre che sociali, più importanti del nostro paese.

Grazie anche alla diretta televisiva e al calibro degli artisti presenti, basti pensare che nell’edizione del 1993 oltre ai nostrani De Andrè, Ligabue e Litfiba, salirono sul palco di San Giovanni anche Robert Plant e gli Iron Maiden, la kermesse è cresciuta sempre più.

L’apice senza dubbio si è toccato nel 2006, quando più di un milione di persone assistettero al concerto grazie a ospiti come Pino Daniele, Skin e Ligabue. Folla oceanica anche ogni volta che si è esibito anche Vasco Rossi oppure nel 2002 quando arrivarono a Roma gli Oasis.

La crisi però ha morso le caviglie anche del concerto del Primo Maggio, con le ultime edizioni che non hanno più visto la presenza di nomi altisonanti anche se, lo scorso, core della serata è stata l’esibizione degli Editors.

Format quello di dodici mesi fa che alla fine andrà a ricalcare quello del 2019, dove l’ospite più atteso sarà senza dubbio Noel Gallagher. Nonostante che ci sia adesso più attenzione al budget, il concerto ha comunque dei costi non indifferenti.

I costi e chi paga

Solitamente la spesa complessiva oscilla tra gli 800.000 e i 900.000 euro. La domanda quindi sorge spontanea: chi paga per l’organizzazione della kermesse? Come detto prima, l’evento è promosso da Cgil, Cisl e Uil, mentre l’organizzazione è affidata a iCompany.

Buona parte delle spese (sui 500.000 euro) sono coperte dalla RAI che, sia in video su Rai Tre che sulle frequenze di Radio Due, trasmette in diretta tutto il concerto che in pratica vede la propria scaletta ritagliata in base alle esigenze della rete, con tanto di pausa per il telegiornale.

La cifra mancante viene garantita dagli sponsor. Per questa edizione del 2019, i main sponsor sono Eni e Superga, ma sono decine le aziende che non faranno mancare il loro supporto.

C’è da dire poi che molti artisti accettano di esibirsi praticamente gratis, visto che percepiscono soltanto un rimborso spese. Ci sono però anche tutta un’altra serie di costi che derivano dallo svolgimento dell’evento.

Il Comune di Roma tra spese di trasporto, di pulizia, di soccorso e sicurezza, deve spendere per ogni edizione quasi 250.000 euro. Sotto l’amministrazione Alemanno nacque una querelle con gli organizzatori, visto che i sindacati alla fine non si facevano carico di questi costi.

La ricerca di sempre maggiori main sponsor alla fine dovrebbe aver risolto questa problematica. In sostanza, si può dire che il concerto del Primo Maggio si finanzia da solo, portando anche grandi benefici economici alla città di Roma vista la gran folla che per ogni edizione si mobilita per l’evento.

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