Tutto quello che c’è da sapere sui costi apparecchio dentale: per bambini o per adulti, ecco fino a quanto si può arrivare a costare un apparecchio per i denti.
Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.
Quanto costa l’apparecchio per i denti? Una domanda sempre di grande attualità, che tocca da vicino moltissime famiglie. Già nel 2013 si stimava che circa 5 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni avessero bisogno di un apparecchio ortodontico, ma che il 40% non lo mettesse perché una famiglia su tre non riusciva a sostenere i costi del dentista.
Quello dei costi apparecchio dentale del resto non è un tema di poco conto: secondo i dati presentati dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), nel 2023 circa 200.000 italiani si sono recati all’estero per cure odontoiatriche, soprattutto protesi e impianti, con l’Albania prima destinazione con circa 50.000 pazienti.
L’apparecchio ai denti è un dispositivo ortodontico utilizzato per correggere l’allineamento dei denti e delle arcate dentarie. Serve a risolvere denti storti, spazi eccessivi, morso incrociato, morso aperto, morso profondo e altre malocclusioni, migliorando sia l’estetica del sorriso sia la funzionalità masticatoria e la salute orale generale.
Ne esistono vari modelli, mobili o fissi, dedicati ad adulti o bambini. Vediamo allora fino a quanto si può arrivare a spendere in Italia per un apparecchio ai denti, quando interviene il Servizio Sanitario Nazionale e come recuperare una parte della spesa.
leggi anche
Come andare gratis dal dentista
Quanto costa un apparecchio ai denti?
Il costo di un apparecchio per i denti può variare molto a seconda del tipo di trattamento, della durata e del professionista scelto. In Italia non esiste un prezzo unico nazionale per le prestazioni di ortodonzia privata: i compensi variano in base al professionista, alla zona, alla complessità del caso, alla durata e al numero di controlli. Già nel 2014 un’inchiesta di Altroconsumo sugli apparecchi per bambini aveva rilevato una differenza del 17% tra Bari, la città più economica, e Milano, la più cara.
Le tariffe praticate dagli studi italiani possono collocarsi, indicativamente, tra circa 500 euro per un apparecchio mobile semplice e 7.000 euro per un trattamento con allineatori trasparenti, mentre nei casi più complessi un apparecchio linguale può arrivare anche a 10.000 euro.
A queste cifre vanno aggiunte altre possibili voci, non sempre incluse nel preventivo: le visite periodiche per la manutenzione, eventuali estrazioni o trattamenti ortodontici aggiuntivi, le radiografie e il contenimento finale (retainer), utilizzato per mantenere nel tempo il risultato ottenuto e ridurre il rischio che i denti si spostino nuovamente, quotato in genere tra 150 e 600 euro.
I principali tipi di apparecchio dentale
Gli apparecchi fissi sono composti da brackets, attacchi in metallo o in ceramica incollati ai denti e collegati da fili metallici: restano in bocca fino al termine del trattamento e consentono un controllo preciso del movimento dei denti. Gli apparecchi mobili possono invece essere rimossi per mangiare e pulire i denti e vengono usati soprattutto per bambini in fase di crescita o per trattamenti leggeri.
Gli allineatori trasparenti sono mascherine in plastica, rimovibili e discrete, che spostano progressivamente i denti nella posizione desiderata. Durante la crescita si ricorre poi agli apparecchi funzionali, utilizzati per modificare le relazioni tra mascella, mandibola e arcate dentarie, e agli espansori palatali, che ampliano l’arcata superiore per correggere problemi di spazio.
Quanto costano i diversi tipi di apparecchio dentale
Ecco i costi indicativi dei vari modelli di apparecchi dentali, con la spesa che può variare in base ai fattori sopracitati.
- Apparecchi tradizionali (fissi con attacchi in metallo): tra 1.500 e 4.000 euro.
- Apparecchi estetici (con attacchi in ceramica o trasparenti): tra 2.000 e 5.000 euro.
- Apparecchi linguali (con attacchi sul lato interno dei denti): tra 6.000 e 10.000 euro.
- Allineatori trasparenti (Invisalign o simili): tra 3.000 e 7.000 euro.
- Apparecchi mobili (per bambini o trattamenti semplici): tra 500 e 2.000 euro.
- Espansori palatali e apparecchi ortopedici: tra 1.200 e 3.500 euro.
- Apparecchi mobili funzionali (ad esempio Twin Block o Bionator): tra 600 e 2.000 euro.
- Apparecchi fissi funzionali (come Herbst o Forsus): tra 1.200 e 3.500 euro.
Come risparmiare sull’apparecchio per i denti
Visti i costi, molti studi propongono finanziamenti a tasso agevolato oppure la possibilità di suddividere il pagamento per il numero delle sedute. Prima di firmare conviene verificare il TAEG del finanziamento e che il preventivo includa controlli e contenzione.
C’è poi la leva fiscale. Le spese ortodontiche rientrano tra le spese sanitarie detraibili al 19% per la parte che supera la franchigia di 129,11 euro: la detrazione spetta a chi sostiene la spesa, anche per i familiari fiscalmente a carico. Su un apparecchio da 3.000 euro, ad esempio, vale 545,47 euro. Dal 2020, per le prestazioni rese da strutture private non accreditate al SSN, lo sconto Irpef spetta solo se il pagamento avviene con strumenti tracciabili, come bonifico, carta o assegno; la regola non si applica alle strutture pubbliche o private accreditate.
Quanto al turismo dentale, la SIdP segnala che in almeno un caso su tre al rientro in Italia serve un nuovo intervento: un dato che riguarda soprattutto protesi e impianti, ma che invita alla prudenza su qualsiasi cura eseguita lontano dallo studio che dovrà seguirla nel tempo.
leggi anche
Quanto costa un figlio?
Apparecchi dentali e SSN
Ottenere un apparecchio ortodontico tramite il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è possibile, ma solo a precise condizioni. I Livelli essenziali di assistenza prevedono per i minori in età evolutiva specifiche prestazioni odontoiatriche e, per i trattamenti ortodontici, l’accesso è previsto nei casi di patologie ortognatodontiche a maggior rischio, corrispondenti ai gradi 4 e 5 dell’Indice di Necessità di Trattamento Ortodontico (IOTN), in presenza dei requisiti di vulnerabilità sanitaria e/o sociale previsti dalla normativa. Per questa specifica prestazione il limite è il compimento dei 14 anni, mentre l’ortodonzia con finalità solo estetica resta esclusa.
La procedura di accesso dipende dal percorso previsto dalla Regione e dall’Azienda sanitaria di riferimento: in genere si parte da una visita odontoiatrica presso una struttura pubblica o accreditata, seguita dalla valutazione della necessità del trattamento secondo l’IOTN e le condizioni cliniche del paziente. In diverse Regioni la vulnerabilità sociale si dimostra con la documentazione ISEE aggiornata.
L’esempio dell’Emilia-Romagna rende l’idea: qui le cure odontoiatriche sono gratuite con ISEE inferiore a 8.000 euro, mentre fino a 20.000 euro è prevista una compartecipazione alla spesa. Per l’apparecchio dei minori di 14 anni, ammessi in base alla gravità del caso, il tariffario regionale prevede un pagamento da 33 a 48 euro al mese.
Un buon consiglio è quello di consultare il proprio medico o pediatra per una valutazione iniziale e di informarsi sulle specifiche normative regionali, poiché i criteri di accesso possono variare sensibilmente. Per un quadro completo delle agevolazioni sulle cure dentali è utile anche la guida al bonus dentista.