Quanto consuma un televisore acceso tutto il giorno?

9 Ottobre 2022 - 19:59

11 Ottobre 2022 - 13:19

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Risparmiare sulla bolletta della corrente è semplice. Attenzione agli elettrodomestici che consumano di più, la TV potrebbe essere uno tra questi.

Quanto consuma un televisore acceso tutto il giorno?

In tempi di inflazione e bollette salate bisogna correre ai ripari e puntare al risparmio intervenendo sulle proprie abitudini, o meglio, su quelle attività che ci fanno sprecare energia elettrica e andranno ad impattare sul conto di fine mese. Un esempio classico è quello di invitare le persone a utilizzare con parsimonia gli elettrodomestici più dispendiosi a livello di corrente e, se quasi tutti ormai sanno che forno e phon sono nemici delle nostre tasche, non a tutti è chiaro l’impatto che può avere sulla bolletta l’utilizzo del televisore.

Vivere con la TV accesa è una realtà comune a tanti italiani, viene in mente soprattutto il caso di casalinghi e casalinghe, di chi lavora da casa o ancor di più di chi è in pensione e non ha molte occasioni per uscire ed è abituato a contare sui propri programmi di intrattenimento mattiniero e pomeridiano per passare il tempo.

C’è perfino chi lascia il televisore acceso anche di notte perché si addormenta mentre lo sta guardando e non ha lo spegnimento automatico integrato nel proprio dispositivo. Insomma le occasioni di uso sono frequenti e il tempo prolungato. Si potrebbe dire che in tanti non si rendono neppure conto del quantitativo di ore che passano prima dello spegnimento.

Ma allora quanto consuma un televisore se lo lasciamo acceso tutto il giorno? Proviamo a rispondere a questa domanda confrontando i costi e capendo se possiamo o meno aspettarci un futuro meno grigio per le nostre tariffe della luce.

I consumi del televisore acceso

Come sempre non ci sono valori assoluti, ma possiamo fare una media a seconda del tipo di tecnologia che caratterizza i nostri apparecchi TV.

Ad esempio tra le alternative ad oggi in commercio le TV a schermo LCD sono molto più dispendiose in termini energetici rispetto a quelle a LED. Inoltre, un aspetto che incide notevolmente sui consumi è la grandezza dello schermo. Quindi più la superficie sarà estesa, più l’elettrodomestico consumerà energia. Per un esempio pratico possiamo pensare a un LCD da 32″ che consuma circa 90-130 Watt al contrario di un 37 pollici che può arrivare anche a 150 Watt. Con ancor più pollici (40) un LCD arriverà a consumare 175 W. Confrontando questo valore con quello della tecnologia LED la differenza è sostanziale: una tv a LED delle stesse dimensioni arriva a 95 W.

Il range possibile per le televisioni è inoltre molto ampio: richiedono una potenza minima di 50 W ma possono arrivare anche a 600 W. Venendo alla spesa effettiva potremmo dire che il costo medio dell’energia elettrica è di 0,25 €/kWh e, che conoscendo le proprie abitudini di consumo, sarà semplice calcolare la propria spesa.

Il problema insomma non è quanto consuma la TV, ma per quante ore e quante volte al giorno la accendiamo.

Come risparmiare sull’energia elettrica

Le strategie più smart per salvaguardare i propri risparmi quando si parla di uso del televisore sono «a monte»; le TV LCD non convengono. I consumi che abbiamo riportato lo dimostrano. Calcolando l’impatto giornaliero di un LCD medio potremmo dire che il suo costo sarà di circa 1 euro, quindi quasi 360 euro di energia in un anno.

Altra piccola ma interessante strategia di risparmio è quella di tener sotto controllo le ore di alimentazione perché la luce stand-by può sembrare un consumo irrisorio quando, in realtà, stiamo parlando di 3 Watt all’ora, quindi 72 W al giorno. In un anno insomma la spia rossa che rimane accesa quando la tv è in stand-by ci viene a costare circa 6 euro. La soluzione è semplice e veloce: scollegare l’apparecchio la sera collegandolo a una ciabatta a interruttore. Si potrà evitare di staccare ogni volta la spina della TV ma il risparmio sarà assicurato.

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