Oggi, venerdì 18 settembre, è quadruple witching day, la scadenza trimestrale di quattro tipi di derivati. Da lunedì entra in vigore il ribilanciamento dell’S&P 500: dentro Bloom Energy, Illumina ed Everpure, fuori Molson Coors, The Trade Desk e Builders FirstSource, con effetti opposti già visibili sui titoli.
Venerdì 18 settembre 2026 è uno dei quattro giorni delle «quattro streghe» dell’anno, come lo definisce da tempo la stampa finanziaria. È il giorno in cui scadono contemporaneamente quattro tipi di derivati - future su indici azionari, opzioni su singoli titoli, opzioni su future di indici e opzioni su indici azionari. L’appuntamento cade ogni terzo venerdì di marzo, giugno, settembre e dicembre, in coincidenza con la fine del trimestre; nel 2026 le altre date sono state il 20 marzo e il 18 giugno, mentre l’ultima dell’anno sarà il 18 dicembre. Nelle giornate di quadruple witching il volume di scambi tende a salire sopra la media, perché chi detiene posizioni in scadenza deve chiuderle o rinnovarle prima della chiusura.
Il ribilanciamento dell’S&P 500 si aggiunge alla scadenza dei derivati
A rendere la giornata più densa del solito interviene anche il ribilanciamento trimestrale dell’S&P 500, annunciato da S&P Dow Jones Indices il 4 settembre e in vigore da lunedì 21 settembre, prima dell’apertura.
Entrano nell’indice principale Bloom Energy (Industrials), Illumina (Health Care) ed Everpure (Information Technology, produttore di sistemi di storage aziendale con tecnologia proprietaria DirectFlash); escono Molson Coors Beverage (Consumer Staples), The Trade Desk (Communication Services) e Builders FirstSource (Industrials). Cambia anche la composizione dell’S&P 100: dentro Dell Technologies, Palo Alto Networks, Arista Networks e Sandisk, fuori Honeywell Aerospace, Nike, Simon Property Group e Colgate-Palmolive.
I vincitori: rally per i titoli in ingresso
Le operazioni meccaniche dei fondi passivi si concentrano proprio nell’asta di chiusura di oggi, in anticipo sull’entrata in vigore ufficiale di lunedì. Bloom Energy ha guadagnato terreno proprio nei giorni immediatamente precedenti l’ingresso ufficiale. Illumina è salita del 74,54% da inizio anno e ha toccato un nuovo massimo delle 52 settimane il 17 settembre, spinta - oltre che dal reingresso nell’indice, da cui era uscita in passato - da un collocamento di note per 300 milioni di dollari e da una revisione al rialzo della guidance annuale.
Chi esce: The Trade Desk, un crollo di circa il 90% in poco più di un anno
Sul fronte opposto, l’uscita di The Trade Desk arriva al termine di una discesa quasi ininterrotta: il titolo ha perso circa il 90% dal massimo storico di 141 dollari toccato dopo l’ingresso nell’S&P 500 di luglio 2025 (quando quotava 80,40 dollari), fino ai 14,26 dollari di oggi, il livello più basso da gennaio 2019. L’annuncio della rimozione, il 4 settembre, è arrivato lo stesso giorno in cui sono diventati effettivi 575 licenziamenti (il 15% della forza lavoro globale di 3.843 persone), comunicati il giorno precedente dall’amministratore delegato Jeff Green. Una stima indipendente di TOP1 Markets, basata sul peso relativo dei fondi che replicano l’S&P 500 rispetto a quelli sullo SmallCap 600 (dove il titolo confluirà), calcola un flusso netto di vendite passive di circa 680 milioni di dollari.