Taglio accise carburanti prorogato al 5 settembre, cosa cambia e quali sono i nuovi bonus benzina che potrebbero arrivare per le famiglie.
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Il Consiglio dei Ministri del 26 agosto 2026 ha varato una mini proroga al taglio accise sui carburanti che resterà in vigore fino al 5 settembre. La misura, che costa circa 130 milioni di euro, ha lo scopo di contenere i prezzi per il controesodo di agosto. Non ci sono novità rispetto allo sconto che già era in vigore: resta un taglio di 17 centesimi, ma solo sul gasolio usato come carburante grazie a una riduzione dell’aliquota dell’accisa di 14 centesimi e dell’Iva di altri 3 centesimi.
Per lo stesso periodo, spiega un comunicato diffuso da Palazzo Chigi, la stessa aliquota si applica ai gasoli paraffinici e al biodiesel immessi in commercio come carburanti.
Sempre fino al 5 settembre è prorogato anche il credito di imposta per le imprese dell’autotrasporto.
La nuova proroga del taglio accise
Il nodo principale, come sempre, era dato dalle coperture. Per finanziare la proroga le risorse sono state recuperate grazie alle maggiori entrate che derivano dalla modifica al versamento delle ritenute sugli utili delle imprese del settore energetico.
L’attuale taglio accise, che riduce di 17 centesimi il costo del gasolio, è in vigore dal 5 agosto e segue numerosi altri interventi che si sono susseguiti dalla metà di marzo per contrastare il rincaro dei prezzi del carburante causati dal conflitto tra Stati Uniti, Iran e Israele.
Il Governo, in ogni caso, ha fatto trapelare che a breve sarà emanato un provvedimento con un intervento selettivo che avrà lo scopo di aiutare alcune fasce di reddito e alcune categorie di lavoratori. Si tratterà, quindi, di un intervento selettivo che avrà lo scopo di aiutare le fasce maggiormente colpite dall’aumento dei prezzi. L’intervento, molto probabilmente, non riguarderà tutti gli automobilisti (come chiedeva il Codacons), ma sarà rivolto a sostenere le famiglie con i redditi più bassi.
Le ipotesi allo studio
L’intenzione del Governo è sostenere i nuclei familiari più vulnerabili che hanno maggiormente bisogno di un aiuto statale e proprio per questo l’ipotesi più plausibile è che l’intervento sia legato all’Isee.
Anche se la Lega punterebbe ad aiutare le categorie professionali che stanno soffrendo maggiormente per l’aumento dei prezzi, Antonio Tajani sottolinea che le categorie che hanno bisogno di essere sostenute sono il ceto più debole economicamente, il ceto medio e le partite Iva.
Per ora le nuove misure non sono state definite sebbene sia trapelata la notizia che potrebbe essere in arrivo un bonus benzina sul modello del sussidio per il carburante da 200 euro previsto nel 2022 dal Governo Draghi. La proposta avanzata dal Ministro delle Imprese Adolfo Urso è di accreditare un contributo da 100 euro sulla Carta Dedicata a te, riservando, quindi, il bonus carburante soltanto a chi ha un Isee sotto i 15.000 euro ed è titolare della carta.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in ogni caso, guarda con scetticismo a questa proposta poiché vorrebbe evitare che l’importo sia utilizzato per altri acquisti.
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