Proroga beffa dello spesometro: in realtà non cambia nulla

Il decreto dignità si rivela una beffa per professionisti e imprese: la proroga dello spesometro è una beffa, deludono gli altri interventi fiscali.

Proroga beffa dello spesometro: in realtà non cambia nulla

La proroga dello spesometro tanto attesa nel decreto dignità in realtà è una beffa. Il terzo trimestre viene rinviato al 28 febbraio 2019; il primo semestre potrà essere inviato entro il 30 settembre mentre il secondo semestre potrà essere inviato entro il 28 febbraio 2019.

La scadenza per l’invio dei dati del primo semestre 2018, ovvero del secondo trimestre per coloro che avevano optato per l’invio dello spesometro trimestrale, è fissata al 30 settembre 2018.

L’abrogazione tanto attesa non solo non è arrivata, ma si è poi trasformata in una vera e propria beffa per imprese e professionisti.

Sul fronte lavoro, il Ministro Di Maio conferma la “mini-stretta” ai contratti a tempo determinato: la durata massima sarà di 36 mesi ma saranno ammessi al massimo 4 i rinnovi e torna l’obbligo di indicazione della causale.

Proroga spesometro al 28 febbraio 2019: ma è una beffa

La proroga dello spesometro, annunciata come alternativa alla costosa abolizione dell’adempimento già dal 2018, trova conferma nell’ultima bozza di decreto dignità, quella data per definitiva. Ma è una vera e propria beffa!

La scadenza per l’invio dei dati delle fatture emesse e ricevute nel terzo trimestre viene fissata al 28 febbraio 2019.

L’invio telematico dello spesometro, stando alle anticipazioni trapelate, non cambierà. Si ricorda che, sulla base di quanto attualmente previsto, le scadenze obbligatorie erano già due: la prima, quella del 30 settembre 2018, per l’invio dei dati delle fatture del primo semestre e la seconda fissata invece al 28 febbraio del prossimo anno.

Il decreto legge in oggetto, sembra incredibile ma è così, non fa altro che statuire una situazione già prevista...

Ricordiamo che soltanto in merito al 2018, anno a partire dal quale sarebbe entrato in vigore l’obbligo di trasmissione a cadenza trimestrale, il DL 148/2017 collegato alla Legge di Bilancio 2018 ha prorogato la possibilità di invio semestrale, di modo da ridurre il numero di adempimenti fiscali a carico di professionisti e imprese.

Dalla beffarda proroga dello spesometro all’abolizione dello split payment: le novità del decreto dignità

Non c’è soltanto la proroga dello spesometro: tra le novità fiscali del decreto dignità è stata confermata l’abolizione dello split payment che, tuttavia, interesserà soltanto i professionisti.

Ad annunciarlo era stato lo stesso Ministro Luigi Di Maio in un incontro svoltosi il 25 giugno 2018 con il presidente di Confprofessioni Gaetano Sella: il meccanismo, che prevede il versamento dell’IVA direttamente allo Stato, è particolarmente gravoso per i professionisti, già gravati dall’applicazione della ritenuta alla fonte del 20% sui compensi.

In merito alle novità in materia di lavoro, la più rilevante riguarda senza dubbio la stretta ai contratti a tempo determinato, con la riduzione del numero di rinnovi (passerebbero da 5 a 4) e con l’obbligo di indicazione della causale in caso di rinnovo per quelli superiori a 12 mesi.

Iscriviti alla newsletter "Fisco" per ricevere le news su Spesometro

Condividi questo post:

Commenti:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.